Categoria: Social Media Marketing

5 consigli di web marketing per il tuo ristorante/hotel

Da qualche anno a questa parte anche il settore alberghiero e della ristorazione ha dovuto fare i conti con l’utilizzo dei social network e degli utenti online. Se un tempo…

Da qualche anno a questa parte anche il settore alberghiero e della ristorazione ha dovuto fare i conti con l’utilizzo dei social network e degli utenti online.

Se un tempo buona cucina, servizio cortese e il passaparola potevano bastare per distinguersi, ora non è più sufficiente.

Sono cambiate sono le abitudini delle persone, che si informano e condividono l’esperienza online in modo diverso rispetto al passato.

Essere presenti sul web è basilare, ma spesso si commettono errori che possono compromettere la reputazione di un’attività.

Aroundhotel vi da 5 preziosi consigli per una strategia di web marketing di successo.

 

5 consigli su come muoversi nel complesso mondo di internet e dei social media.

1 – Uniformità online. Essere presenti su più canali è importante. Quello che conta davvero è presentare la propria attività in modo uniforme su tutti i portali e i social network.

Sembra banale, ma controlla che ogni tuo account abbia gli stessi identici dati ovunque, a partire dal nome dell’attività. Anche le immagini dei vari profili vanno uniformate e generalmente devono rappresentare il proprio logo.

Queste piccole ma fondamentali accuratezze hanno la funzione di non confondere gli utenti, che cercano informazioni su più canali prima di prenotare il posto in un ristorante o la camera di un albergo.

2 – Rispondi alle recensioni. Il web ha dato grande risonanza al vecchio passaparola permettendo alle persone di condividere con tutti le proprie esperienze ed è proprio sui portali di recensione, TripAdvisor primo su tutti, che gli utenti si informano prima di compiere qualsiasi azione.

Rispondere alle recensioni con tono professionale e mai sgarbato può davvero fare la differenza, dimostrando attenzione al cliente e consentendo anche di chiarire eventuali dubbi a seguito di recensioni negative.

3 – Rivendica la tua scheda Google My Business. Avrai certamente notato che digitando il nome di un’attività su Google, nella parte destra della pagina dei risultati compare un riquadro con immagini, informazioni e indicazioni stradali di tale struttura. Si tratta della scheda che Google crea in automatico quando riconosce che ad un determinato indirizzo esiste un’attività. Le informazioni reperite da Google, però, potrebbero essere inesatte o non aggiornate. Rivendicando la scheda avrai la possibilità di gestire le informazioni e rispondere alle recensioni.

Ah, dimenticavo, la scheda di Google è completamente gratuita, perché non approfittarne?

4 – Aggiorna i profili dei social network con contenuti di qualità. Creare una pagina Facebook o un profilo Instagram e non mantenere aggiornati costantemente questi account può minare la reputazione della tua attività, un po’ come tenere aperto il ristorante, ma con la saracinesca mezza abbassata.

Similmente al discorso delle recensioni, una pagina spoglia e con contenuti di scarsa qualità tenderà ad allontanare un probabile cliente e avvicinarlo verso ai competitor che offrono ad esso maggiori informazioni. Detto ciò, non è indispensabile essere presenti su ogni possibile social network presente in rete, l’importante è seguire bene i canali più frequentati e amati dalla propria clientela.

5 – Investi in advertising. Consapevolmente. Se hai profili appena creati o vuoi aumentare la visibilità del tuo brand investi del budget in piattaforme di advertising.

Analizza attentamente il processo di acquisto dei tuoi clienti e scegli il canale giusto.

Facebook e Google, i due player più importanti della pubblicità online, possono essere decisamente efficaci se utilizzati nella maniera giusta.

Se ti interessa, ho scritto un articolo sul perchè le tue pubblicità su facebook potrebbero non funzionare, lo trovi qui.

Non fare l’errore di scegliere la piattaforma in base a ciò che hai sentito dire da colleghi e amici. Oppure sul blog di marketers famosi che propongono formule per promuoversi sul web.

Ogni attività ha una sua clientela con caratteristiche e interessi diversi, da studiare prima di attuare una strategia di (web)marketing.

Questi semplici consigli potrebbero anche sembrarti banali, ma sono ancora tante le attività che non li mettono in pratica. E’ necessario investire tempo o rivolgersi a qualcuno per gestire correttamente la propria presenza online e non fare brutte figure. E’ arrivato il momento di alzare la tua saracinesca virtuale!

Se ti servono altri consigli oppure cerchi qualcuno che gestisca la tua comunicazione online possiamo sentirci via mail scrivendo all’indirizzo info@aroundhotel o direttamente su messenger cliccando su questo link >> m.me/SmartTravel.Communication

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PANINI GOURMET: LA NUOVA MODA MILANESE

Milano è senza dubbio la città frenetica per eccellenza, i milanesi sempre di fretta e senza tempo. Qui entrano in gioco il panini gourmet. La nuova moda nella città meneghina per…

Milano è senza dubbio la città frenetica per eccellenza, i milanesi sempre di fretta e senza tempo. Qui entrano in gioco il panini gourmet.

La nuova moda nella città meneghina per la pausa pranzo è cercare il massimo della qualità nel minor tempo possibile.

Molti i locali milanesi nei quali possiamo trovare vere e proprie prelibatezze adatte ad  ogni palato e ad ogni portafoglio.

Ecco un elenco dei migliori 4 panini gourmet che potrete trovare in città:

  1. Michetta

La sua filosofia si basa sul “Mangià de strada”, ossia lo street food.

Protagonista la Michetta, che può essere farcita con ingredienti di massima qualità. Si spazia dal Cotto Linea Food by Davide Oldani, alla più classica, quella con il burro e lo zucchero.

Michetta vi aspetta sia in Porta Nuova che in Porta Genova, nel cuore della città.
https://michettamilano.it/

  1. De Santis

Nato in una delle vie più importanti di Milano, Corso Magenta, tra i suoi clienti ritroviamo stilisti e attori.

Il punto di forza sono gli ingredienti, anche la loro disposizione è studiata ad hoc, nulla è lasciato al caso.

La sua formula esclusiva di proprietà della De Santis rende il panino unico ed inimitabile.
/http://www.paninidesantis.it/

panini gourmet: de santis

  1. Pescaria

In via Bonnet a Milano e a Polignano a Mare troviamo invece Pescaria, un posto diverso, qui sovrano è il pesce.

Freschi e di prima scelta sono i panini di mare che troviamo, alcuni esempi: quello con la tartare di tonno,  o quello con gamberoni al ghiaccio delle vere prelibatezze.
http://www.pescaria.it/pescaria/it/

panini gourmet: pescaria

  1. Bar Quadronno

Aperta dal 1964, in Via Quadronno a Milano, paninoteca storica che si è rinnovata senza perdere la sua vera essenza.

Anche nell’aspetto è unica nel suo genere in quanto sembra di essere all’interno di una botte con il soffitto pieno di bottiglie di vino e di liquori.

Per quanto riguarda i panini sono senza dubbio curati nei minimi dettagli e realizzati con materie prime di superlativa qualità.
http://www.barquadronno.it/

panini gourmet: quadronno

Che siano a base di carne, di pesce o vegetariana i panini gourmet milanesi sono un must che bisogna assolutamente provare in tutte le varianti.

 

 

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Ristoranti italiani più antichi di Londra: la top 3

Stai pensando di passare il weekend nella gloriosa capitale dell’Inghilterra? Indubbio, Londra ha una grande varietà di ristoranti, ma oggi vorremmo parlare dei 3 più antichi ristoranti italiani a Londra….

Stai pensando di passare il weekend nella gloriosa capitale dell’Inghilterra?

Indubbio, Londra ha una grande varietà di ristoranti, ma oggi vorremmo parlare dei 3 più antichi ristoranti italiani a Londra.

Quindi, se vuoi sentirti a casa e goderti il servizio di alto livello, ti consigliamo di visitare uno di questi luoghi leggendari:

Ristoranti italiani più antichi di Londra: E. Pellicci

La migliore English Breakfast  con tocco italiano a Londra.

Nel 1900 Priamo Pellicci iniziò a lavorare per un piccolo caffè nella zona est di Londra. Quando il proprietario del bar decise di andarsene, il signor Pellicci lo comprò da lui e con grande aiuto di sua moglie, Elide, la coppia riuscì a gestire l’attività con successo mentre allevava sette figli.

Ristoranti italiani a Londra: Pellicci proprietari

Alfie, Maria, Tony e Nevio 1990, imagine di Colin O’Brien

Dopo la morte del signor Pellicci nel 1931, la signora Elide Pellicci continuò a dirigere il cafè e le sue iniziali furono usate per il nome del cafè, E. Pellicci, ed è ancora decorata in cromo insieme al suo ritratto all’interno del cafè.

Ristoranti italiani a Londra: ristorante e. pellicci

Il signor Nevio Snr., gestiva l’azienda dopo la signora Elide Pellicci fino alla sua morte nel 2008. La moglie del sig. Nevio, Maria, oggi è a capo dell’azienda di famiglia. Cucina dal 1966 e ha un carisma naturale che la rende un perfetto successore di Elide.

Ristoranti italiani a Londra: english breakfast Agrodolce                                  

E. Pellicci ha lo stesso tipo di sensazione di stile di casa che ti fa venir voglia di tornare ancora e ancora.

Orari di apertura:

Lunedi – Sabato:  7am-4pm

Numero di telefono: +44 20 7739 4873

Website: http://epellicci.com/

332 Bethnal Green Road
Londra
E2 0AG

Ristoranti italiani più antichi di Londra: Scalini

Semplicità, passione e riconoscimento.

Uno dei più antichi ristoranti italiani di cucina raffinata è stato lasciato a Londra, con le radici nella zona alla moda di Chelsea, una ex colonia di artisti vittoriani; c’è un’aria di fascino ambientale poiché sia lo staff che la clientela creano un’atmosfera calda ed elegante per l’esperienza culinaria del giorno.

Ristoranti italiani a Londra: ristorante scalini

Scalini ha servito cibo italiano eccellente nel modo più semplice possibile, nel modo più tradizionale, senza pretese e onesto dal 1988 e continua a farlo oggi.

Ristoranti italiani a Londra: lobster linguine

Lobster Linguine. Scalini Dubai

Il menu è decisamente italiano, il ristorante insiste sull’acquisto di autentici prodotti italiani dai fornitori con sede in varie regioni d’Italia.

Orari di apertura:

Dal lunedì alla domenica

12:30 – 2:30pm
7:00 – 11:30pm

Numero di telefono:

+44 20 7225 2301

Website:

http://www.scalinilondon.co.uk/

via 1-3 Walton,
Londra
Greater Londra
SW3 2JD

Ristoranti italiani più antichi di Londra: il Portico

“Questo è un accogliente ristorante a conduzione familiare, che serve il tipo di cibo italiano che una madre italiana sarebbe orgogliosa di dare alla sua famiglia!”

London Eating

Il ristorante Portico sulla Kensington High Street ha cucinato specialità regionali italiane sin dalla sua apertura negli anni ’60 da Pino Chiavarini.

Ristoranti italiani a Londra: ristorante il portico

Ancora oggi gestiti dalla stessa famiglia, i fratelli James e Francesca traggono molto dall’influenza dei loro antenati fornendo cibo italiano semplice e autentico dalla loro regione d’origine Emilia Romagna e oltre.

 

Tagliolini fatti a mano con gamberoni, vongole fresche e calamari. The Resident Magazine.

Ristoranti italiani a Londra: tagliolini al pesce

Mentre la famiglia è sempre a disposizione per darvi il benvenuto, il nostro chef esecutivo, Eduardo (attualmente nel suo 25 ° anno di servizio con Il Portico) si concentra su piatti lenti fatti in casa con un senso di storia e provenienza.

Orari di apertura:

Pranzo: Lunedi – Sabato: 12:00pm – 2:45pm; Cena: Lunedi – Sabato: 6:00pm – 11:00pm

Numero di telefono

+44 20 7602 6262

Website:

http://www.ilportico.co.uk/

277 Kensington High Street Londra, W8 6NA

Area

Kensington

 

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Giardino Romantico: partiamo dalle radici per ritrovare noi stessi

“Partiamo dalle radici per ritrovare noi stessi” è il motto scelto dal Giardino Romantico. Il nuovo progetto che Aroundhotel è pronto a seguire. Il Giardino Romantico: la storia Il Giardino Romantico…

“Partiamo dalle radici per ritrovare noi stessi” è il motto scelto dal Giardino Romantico.

Il nuovo progetto che Aroundhotel è pronto a seguire.

Il Giardino Romantico: la storia

Il Giardino Romantico si trova all’interno della riserva naturale di Punta Campanella, un’area marina protetta che si estende tra il comune di Massa Lubrense e il comune di Positano.

Circondato da un parco di 30 ettari ricco di ulivi, dai quali viene ricavato olio biologico che viene fornito al Miramare Sea Resort di Ischia, e di specie vegetali tipiche del mediterraneo.

Nato nel 1965 come un’area di campeggio fornita di piccole case in pietra immerse nel verde del promontorio, diventato poi il punto di riferimento per personaggi di altissimo target e celebrità tra le quali Mina, Ornella Vanoni, Patty Pravo e Gino Paoli.

Attualmente è un incantevole lido bagnato dalle acque cristalline del mar Tirreno che dispone di:

  • comodi lettini
  • ampi ombrelloni
  • delizioso ristorante che offre cucina mediterranea, ma anche piatti freddi come insalate e snack

I panorami mozzafiato, il silenzio e le acque cristalline del mare che lo circondano, saranno l’occasione per passare una giornata all’insegna del relax sotto il sole campano.

Il Giardino Romantico: il futuro

Il progetto finale è finalizzato alla realizzazione di un eco resort di livello, una vera e propria oasi di pace.
Sarà possibile pernottare in una delle diverse villette, che saranno trasformate in comode e spaziose camere, immerse tra il verde della riserva.

Sarà, inoltre, possibile organizzare qualsiasi tipo di evento come:

  • matrimoni e cerimonie
  • meeting di lavoro

Smart Travel si occuperà della comunicazione a 360 gradi, realizzando il sito web, l’immagine coordinata e la cartellonista.
Inoltre, seguirà i social della struttura e l’attività di ufficio stampa.

Non perdetevi nessuna novità e seguite anche voi il Giardino Romantico!

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SEO: che cos’è e a cosa serve

SEO, acronimo inglese di Search Engine Optimization, comprende le attività di Indicizzazione Ottimizzazione Analisi volte a rinforzare il posizionamento nella SERP, ovvero nella pagina dei risultati dei motori di ricerca….

SEO, acronimo inglese di Search Engine Optimization, comprende le attività di

  • Indicizzazione
  • Ottimizzazione
  • Analisi

volte a rinforzare il posizionamento nella SERP, ovvero nella pagina dei risultati dei motori di ricerca.
Il posizionamento SEO comprende solo i risultati naturali, quindi non a pagamento (detti anche organici).

 

SEO: best practice

Le linee guida da seguire affinchè il testo sia trovabile all’interno dei motori di ricerca sono le seguenti:

  • Inserimento delle parole chiavi in maniera naturale, senza ripeterla troppe volte curando la prominenza, cioè la posizione delle frasi chiave all’interno del testo.
  • Utilizzare termini conversazionali nel testo in modo naturale: ‘’come fare per…’’, dov’è il più vicino..’’ ecc…
  • Usare spesso sinonimi e termini correlati. Google utilizza un potente strumento chiamato semantica.
  • Dividere il testo in argomento piazzando alcuni termini chiave negli hashtag.
  • Ascoltare il target al quale si fa riferimento e rispondere alle sue domande.

All’interno dei motori di ricerca ci sono dei software detti spider o crawler ( il più famoso è Google bot) che eseguono la scansione dei contenuti pubblicati. La scansione è seguita dal processo di indicizzazione che determina la qualità delle pagine e dunque il loro posizionamento nella SERP (Search Engine Results Page).

 

I vantaggi della SEO

La SEO vi aiuta a rendere gli elementi del sito indicizzabili e decifrabili dai motori di ricerca e a posizionarvi meglio all’interno della SERP e questo si traduce in più visite e nell’acquisizione di potenziali clienti.
Una pagina web con un buon posizionamento e con contenuti rilevanti per gli utenti avrà anche più impatto sui social media.
Il rapporto tra SEO e social media è, infatti, bidirezionale. Gli utenti sono più predisposti a mettere mi piace ad una pagina che si trova nelle prime posizioni rispetto ad un sito che non è subito visibile nella prima pagina dei risultati nei motori di ricerca.

Seguire delle buone tecniche SEO migliorerà l’esperienza degli utenti e questo porterà una serie di benefici sia a breve termine che a lungo termine.

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London vs Milan  

London vs Milan: thinking about relocating to the “City of the Big Smoke” or to the “Drinkable City”? There are lots of similarities, pros and cons, and many more aspects….

London vs Milan: thinking about relocating to the “City of the Big Smoke” or to the “Drinkable City”?

There are lots of similarities, pros and cons, and many more aspects. However, the final choice is yours.

First, let’s talk about similarities of these two cities.

Milan and London are very similar cities. Due to their part in the long history and common ancestry. Milan stretches within the Lombardy region and was founded several centuries before the Common Era, and London only a few decades into the Common Era, but a combination of geography and educational and financial opportunities made both cities the cultural, industrial and financial hubs of their respective countries.

London with its massive urban area is the second city in the EU, while Milan ranks fifth.

Both Milan and London have their history as a financial and commercial centre dating back to the middle ages. After the Risorgimento (Italian unification) in the late 1800’s, Milan was the industrial lender of the new nation.

The two cities are home to the countries’ main stock exchanges and headquarters for the largest banks. Large national and multinational companies have chosen to locate their headquarters in both Milan and London.

And of course, we should not forget about fashion legacy of these two capitals, one official and one proclaimed.

Both cities are highly notable in the world of fashion and design, Milan is clearly the leader in both categories. The who’s who of international fashion, including Valentino, Gucci, Versace, Prada, Armani and Dolce & Gabbana, are all headquartered in Milan. Milan’s semi-annual Fashion Week is one of the most important events in international fashion.

Elle

London vs Milan: Now it is time of comparison!

Coffee:

Anyone who has ever visited Italy will probably tell you that the coffee is better in the fashion capital of the world. The truth is, London’s coffee isn’t too bad, but you have to know where to find it.

In Italy, it’s possible to have a good quality espresso anywhere in town and be charged no more than €1, while in London it costs at least 70 cents more.

 

Making time for meals and rest:

In Italy, timing is important, and it must always be respected.

People have lunch around 1 p.m. They have diner in the evening. Mornings and afternoons are for work. The night is for fun and rest.

While in London office workers are most likely to grab a sandwich or smoothie on the go, in Italy you take time to have a slow lunch followed by a must “un caffé”

 

Cazzeggio

Italians are masters at killing time, which has a code name – cazzeggio.

In any bar at any time of day, you will find a couple sharing a glass of wine or a quick espresso not really worrying about the expired lunch time or any other duties of the working day.

 

Bureaucracy

Working in Italy can be a nightmare. All because of the famous bureaucracy system which is very, very complicated. This is of course assuming you’re working for an Italian company. Working in an international company will be much better as it will insulate you from some of the bureaucracy and probably encourage a US/UK style of business over an Italian one.

So there you have it, now it’s time to make a choice: whether you want to drink spritz enjoying the view of Duomo or admiring the almighty Big Ben, sitting on the board of the red bus.

London vs Milan: bureaucracy

 

 

 

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IL SOCIAL MEDIA ENGAGEMENT: QUANDO I CLIENTI DECIDONO DI SPOSARE IL TUO BUSINESS

La natura dei social media presuppone un confronto tra i diversi utenti. Un’azienda, invece, tenderà a presentare un prodotto e a mostrarne le peculiarità a tutte le persone interessate. In…

La natura dei social media presuppone un confronto tra i diversi utenti. Un’azienda, invece, tenderà a presentare un prodotto e a mostrarne le peculiarità a tutte le persone interessate.

In un mondo sempre più connesso, dove ormai le distanze sono uguali a zero, è di fondamentale importanza per le aziende e per i brand capire come interagire con il proprio pubblico e come mantenere sempre vivo questo rapporto.

Un’azienda che decide di avere una presenza su diversi social media deve anche tenere presente che questi sono anche una cartina rivelatrice della reputazione dell’azienda.

SOCIAL MEDIA ENGAGEMENT: SUPPORTARE I CLIENTI ONLINE PER AUMENTARE LA PROPRIA BRAND AWARENESS

Nel momento in cui un brand decide di rapportarsi con questo nuovo modo di comunicare, deve comprendere che sta cogliendo un’opportunità unica per coinvolgere il proprio target di clienti ideali e costruire con loro una “relazione duratura”. Avere una presenza sui social media significa sfruttare un canale comunicativo sempre aperto, per stringere relazioni con i clienti potenziali.

Nello specifico, l’obiettivo è fare in modo di creare una buona customer experience in modo che i clienti diano fiducia al business, grazie anche alla capacità dell’azienda di problem solving online.

Aiutare i clienti anche attraverso i social rispondendo alle loro domande in caso di specifiche richieste aumenta la brand loyalty ma soprattutto aumenta la possibilità di un acquisto futuro. A questo proposito è di importanza fondamentale avere un team reattivo e presente che lavori al fine di aumentare l’engagement.

La mera presenza online non basta, occorre gestirla:

  • rispecchiando i valori aziendali
  • condividendo con la propria fan base i valori del proprio brand
  • controllando e gestendo la propria reputazione
  • soddisfacendo i propri clienti

Utilizzare i social media significa, quindi, cogliere un’opportunità unica nel suo genere.

Tutto però dipende da come vengono usati e gestiti questi canali di comunicazione per creare interazione e quindi… engagement!

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Vacanze e Passaparola digitale: quando le scelte si fanno sui social

Spiagge incontaminate, hotel da sogno e deliziosi ristoranti… non è un caso se al giorno d’oggi, sempre più viaggiatori pianificano le proprie vacanze in base ad un post.   Quante…

Spiagge incontaminate, hotel da sogno e deliziosi ristoranti… non è un caso se al giorno d’oggi, sempre più viaggiatori pianificano le proprie vacanze in base ad un post.

 

Quante volte le immagini pubblicate sui social network hanno realmente ispirato gli utenti nell’organizzazione della prossima meta vacanziera?

 

Instagram, Facebook e Twitter, sono solo alcuni dei canali che hanno cambiato radicalmente le abitudini di consumo del viaggiatore, diventando nuove fonti di ispirazione.

Negli ultimi anni, con il proliferare dei social network, si è generato un passaparola digitale che ha dato vita ad un nuovo genere di turismo che ruota intorno all’esperienza di qualcun altro.

Dalla scelta della meta, all’evento in spiaggia più “instagrammato”, le decisioni sono sempre più condizionate dalle testimonianze degli utenti che fanno parte dei nostri network.

Quando in rete qualcuno si accinge a condividere le informazioni su un’esperienza di viaggio, di fatto sta creando qualcosa che va oltre al semplice atto di condivisione: sta indirettamente coinvolgendo un pubblico di possibili consumatori.

Negli ultimi anni sono diverse le mete che hanno visto una forte crescita per via della popolarità raggiunta sui social, come è accaduto a Marzamemi o a Forte dei Marmi, una delle mete estive più gettonate della Versilia, che in pochi anni ha raggiunto la fama di destinazione internazionale più in voga dell’estate. È bastato postare sui social network un perfetto scatto sul lungomare, sul bordo di una piscina nascosta o ad uno dei coloratissimi piatti del “Ristorante Lorenzo”, preso di mira da influencer e personaggi pubblici.

Sono infatti proprio gli influencer, una vera e propria fonte di ispirazione per i propri numerosissimi seguaci, a dettare le mete più in voga del momento. E perché non fidarsi dei consigli vacanzieri di un personaggio, pubblico o meno, che propone soluzioni replicabili?

È ormai un dato di fatto: i millennial e le nuove generazioni digitali comprano sempre meno guide turistiche. Tutte le informazioni di cui si ha bisogno, sono reperibili in rete e sui social. Per questo motivo è necessario per un’attività che vive di turismo, incrementare la propria visibilità online e migliorare la propria reputazione su tutti i canali che ha a disposizione.

Vuoi approfondire in che modo ottimizzare la tua visibilità in rete? Contattaci su info@aroundhotel.com

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Facebook Local: la nuova applicazione per scoprire luoghi e cose da fare ovunque ci si trovi

Mark Zuckerberg, dopo il flop di Facebook Events, ci riprova lanciando Facebook Local, la nuova applicazione per scoprire attività e cose da fare nelle vicinanze in cui ci si trova. L’applicazione comunica…

Mark Zuckerberg, dopo il flop di Facebook Events, ci riprova lanciando Facebook Local, la nuova applicazione per scoprire attività e cose da fare nelle vicinanze in cui ci si trova.
L’applicazione comunica tutto quello che c’è di organizzato nei dintorni, anche in base agli interessi degli amici.
E’ totalmente gratuita e vi si potrà accedere tramite il proprio profilo Facebook.

Facebook Local nasce con lo scopo di riunire in un’unica interfaccia non solo gli eventi, ma anche le attività di ogni genere come i ristoranti, i bar e i locali. Un modo per conoscere cosa sta accadendo intorno a noi nel più breve tempo possibile. Il layout risponde ad un unico e solo criterio di ricerca: la propria località, attraverso la geolocalizzazione.
Nella homepage si possono trovare le attività, suddivise in categorie:

  • ristoranti
  • caffè
  • bevande
  • attrazioni

Tutte hanno la possibilità di essere filtrate in base alla fascia di prezzo e agli interessi dei propri amici. E’ presente un calendario della giornata, un elenco degli eventi trend, con guide alla musica, allo svago notturno e all’arte.
Ogni attività contiene una scheda che fornisce tutte le informazioni importanti: numero di telefono, indicazioni stradali, recensioni ed orari di apertura.
E per chi si trova in viaggio, Facebook Local, dà la possibilità di cambiare posizione per scoprire cosa sta accadendo nella nuova destinazione.

Facebook Local: una combinazione di applicazioni


Facebook Local si rivolge agli utenti, proponendosi come una combinazione di diverse applicazioni tra cui Yelp, Foursquare e Google Calendar.
Con il suo sistema di recensioni si propone anche come un sostitutivo di TripAdvisor.
Quindi Facebook Local più che una novità, può essere considerato come un aggregatore di diverse esigenze utili per gli utenti e le aziende.
In conclusione può essere definito uno strumento vantaggioso per chi fa business.
Con questa applicazione non vi perderete più nessun evento.

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Perchè le mie Facebook Ads non funzionano?

Hai provato a sponsorizzare i tuoi contenuti ma con scarsi risultati? Analizziamo insieme quali potrebbero essere le cause e quali errori si devono evitare nella creazione di campagne su Facebook…

Hai provato a sponsorizzare i tuoi contenuti ma con scarsi risultati? Analizziamo insieme quali potrebbero essere le cause e quali errori si devono evitare nella creazione di campagne su Facebook

Per avviare la sponsorizzazione di un post su Facebook bastano 5 minuti. Si inseriscono i dettagli del pubblico, il budget, la programmazione e il gioco è fatto, algoritmo pensaci tu! Spesso chi non ha molta competenza in Facebook Ads ignora l’esistenza, oppure non utilizza affatto, la piattaforma Gestione inserzioni, prima denominata Power Editor. Attraverso questo strumento è possibile pianificare e modificare le inserzioni in qualsiasi momento. Purtroppo spesso vengono commessi diversi errori, elencati di seguito, che portano inevitabilmente a spendere soldi per niente.

Non analizzare il target. Chi sono gli utenti più propensi a interagire con noi? L’analisi del target è fondamentale e ci sono molti strumenti, spesso gratuiti, per cercare di capire chi sono i nostri potenziali clienti. Tool come Google Analytics, Hot Jar, Semrush, Facebook Insight ci permettono di farci un’idea di chi sia il nostro pubblico per non mostrare i nostri annunci a persone non interessate.

Non testare. Una volta definito il nostro target, soprattutto se le dimensioni del pubblico sono grandi, è necessario suddividere l’audience e testare quale performa meglio. Ad esempio, potremmo accorgerci a campagna in corso, che la maggior parte del nostro pubblico ha un’età compresa fra i 45 e i 60 anni, oppure che è costituito per il 70% di sole donne. Con questi dati a disposizione sarà possibile spostare il budget verso il target più adatto evitando di sprecare soldi inutilmente.

Vendita diretta. Facebook è un luogo di svago, non un negozio. Gli utenti non stanno sul social network per guardare le nostre pubblicità. Perciò, è importante “scaldare” il pubblico, senza voler vendere al primo colpo il nostro prodotto. Mostrare immagini e raccontare storie su chi siamo e cosa facciamo prima di promuovere il prodotto specifico aiuta a farsi conoscere senza annoiare il futuro cliente e a prepararlo ad una futura vendita.

Non pianificare. Capita spesso che ci si svegli al mattino e venga in mente di sponsorizzare un post per provare a vedere cosa succede. Operando in modo completamente saltuario, senza una pianificazione preventiva e senza utilizzare il Power Editor, non si avrà la possibilità di utilizzare alcune importanti funzioni offerte da Facebook. Una di queste è il remarketing o retargeting, ovvero la possibilità di rivolgere le nostre inserzioni a persone che già ci conoscono. Per attuare questa tecnica esistono vari modi:

  • creare un pubblico formato dalle persone che hanno interagito con la nostra pagina attraverso like, commenti e condivisioni in un determinato arco temporale.

  • configurare il Pixel, codice di monitoraggio da installare sul proprio sito, grazie al quale poi si potranno raggiungere tutti gli utenti su Facebook, che hanno visitato il sito o specifiche pagine web. Ad esempio si possono creare inserzioni mirate alle persone che hanno visionato la pagina delle prenotazioni online ma che non hanno concluso l’ordine.

  • creare pubblici sulle campagne video, raggruppando persone che hanno visualizzato, ad esempio, almeno il 75% del nostro video sponsorizzato e che quindi si presume siano più interessate al nostro prodotto/brand.

Per concludere, chi dice che con Facebook si possono fare bei numeri spendendo relativamente poco non ha sempre torto. Infatti è necessario avere conoscenze tecniche e intuito nell’utilizzo della piattaforma oltre che nella composizione del proprio target e a proposito delle sue abitudini di acquisto.

La prossima volta che vorrai sponsorizzare un contenuto, rileggi l’articolo, studia l’utilizzo della piattaforma, fai pratica, sbaglia, oppure contattaci scrivendo a info@aroundhotel.com per trovare insieme la strategia giusta per la tua attività.

 

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