Categoria: Social Media Marketing

Vacanze e Passaparola digitale: quando le scelte si fanno sui social

Spiagge incontaminate, hotel da sogno e deliziosi ristoranti… non è un caso se al giorno d’oggi, sempre più viaggiatori pianificano le proprie vacanze in base ad un post.   Quante…

Spiagge incontaminate, hotel da sogno e deliziosi ristoranti… non è un caso se al giorno d’oggi, sempre più viaggiatori pianificano le proprie vacanze in base ad un post.

 

Quante volte le immagini pubblicate sui social network hanno realmente ispirato gli utenti nell’organizzazione della prossima meta vacanziera?

 

Instagram, Facebook e Twitter, sono solo alcuni dei canali che hanno cambiato radicalmente le abitudini di consumo del viaggiatore, diventando nuove fonti di ispirazione.

Negli ultimi anni, con il proliferare dei social network, si è generato un passaparola digitale che ha dato vita ad un nuovo genere di turismo che ruota intorno all’esperienza di qualcun altro.

Dalla scelta della meta, all’evento in spiaggia più “instagrammato”, le decisioni sono sempre più condizionate dalle testimonianze degli utenti che fanno parte dei nostri network.

Quando in rete qualcuno si accinge a condividere le informazioni su un’esperienza di viaggio, di fatto sta creando qualcosa che va oltre al semplice atto di condivisione: sta indirettamente coinvolgendo un pubblico di possibili consumatori.

Negli ultimi anni sono diverse le mete che hanno visto una forte crescita per via della popolarità raggiunta sui social, come è accaduto a Marzamemi o a Forte dei Marmi, una delle mete estive più gettonate della Versilia, che in pochi anni ha raggiunto la fama di destinazione internazionale più in voga dell’estate. È bastato postare sui social network un perfetto scatto sul lungomare, sul bordo di una piscina nascosta o ad uno dei coloratissimi piatti del “Ristorante Lorenzo”, preso di mira da influencer e personaggi pubblici.

Sono infatti proprio gli influencer, una vera e propria fonte di ispirazione per i propri numerosissimi seguaci, a dettare le mete più in voga del momento. E perché non fidarsi dei consigli vacanzieri di un personaggio, pubblico o meno, che propone soluzioni replicabili?

È ormai un dato di fatto: i millennial e le nuove generazioni digitali comprano sempre meno guide turistiche. Tutte le informazioni di cui si ha bisogno, sono reperibili in rete e sui social. Per questo motivo è necessario per un’attività che vive di turismo, incrementare la propria visibilità online e migliorare la propria reputazione su tutti i canali che ha a disposizione.

Vuoi approfondire in che modo ottimizzare la tua visibilità in rete? Contattaci su info@aroundhotel.com

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Facebook Local: la nuova applicazione per scoprire luoghi e cose da fare ovunque ci si trovi

Mark Zuckerberg, dopo il flop di Facebook Events, ci riprova lanciando Facebook Local, la nuova applicazione per scoprire attività e cose da fare nelle vicinanze in cui ci si trova. L’applicazione comunica…

Mark Zuckerberg, dopo il flop di Facebook Events, ci riprova lanciando Facebook Local, la nuova applicazione per scoprire attività e cose da fare nelle vicinanze in cui ci si trova.
L’applicazione comunica tutto quello che c’è di organizzato nei dintorni, anche in base agli interessi degli amici.
E’ totalmente gratuita e vi si potrà accedere tramite il proprio profilo Facebook.

Facebook Local nasce con lo scopo di riunire in un’unica interfaccia non solo gli eventi, ma anche le attività di ogni genere come i ristoranti, i bar e i locali. Un modo per conoscere cosa sta accadendo intorno a noi nel più breve tempo possibile. Il layout risponde ad un unico e solo criterio di ricerca: la propria località, attraverso la geolocalizzazione.
Nella homepage si possono trovare le attività, suddivise in categorie:

  • ristoranti
  • caffè
  • bevande
  • attrazioni

Tutte hanno la possibilità di essere filtrate in base alla fascia di prezzo e agli interessi dei propri amici. E’ presente un calendario della giornata, un elenco degli eventi trend, con guide alla musica, allo svago notturno e all’arte.
Ogni attività contiene una scheda che fornisce tutte le informazioni importanti: numero di telefono, indicazioni stradali, recensioni ed orari di apertura.
E per chi si trova in viaggio, Facebook Local, dà la possibilità di cambiare posizione per scoprire cosa sta accadendo nella nuova destinazione.

Facebook Local: una combinazione di applicazioni


Facebook Local si rivolge agli utenti, proponendosi come una combinazione di diverse applicazioni tra cui Yelp, Foursquare e Google Calendar.
Con il suo sistema di recensioni si propone anche come un sostitutivo di TripAdvisor.
Quindi Facebook Local più che una novità, può essere considerato come un aggregatore di diverse esigenze utili per gli utenti e le aziende.
In conclusione può essere definito uno strumento vantaggioso per chi fa business.
Con questa applicazione non vi perderete più nessun evento.

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Perchè le mie Facebook Ads non funzionano?

Hai provato a sponsorizzare i tuoi contenuti ma con scarsi risultati? Analizziamo insieme quali potrebbero essere le cause e quali errori si devono evitare nella creazione di campagne su Facebook…

Hai provato a sponsorizzare i tuoi contenuti ma con scarsi risultati? Analizziamo insieme quali potrebbero essere le cause e quali errori si devono evitare nella creazione di campagne su Facebook

Per avviare la sponsorizzazione di un post su Facebook bastano 5 minuti. Si inseriscono i dettagli del pubblico, il budget, la programmazione e il gioco è fatto, algoritmo pensaci tu! Spesso chi non ha molta competenza in Facebook Ads ignora l’esistenza, oppure non utilizza affatto, la piattaforma Gestione inserzioni, prima denominata Power Editor. Attraverso questo strumento è possibile pianificare e modificare le inserzioni in qualsiasi momento. Purtroppo spesso vengono commessi diversi errori, elencati di seguito, che portano inevitabilmente a spendere soldi per niente.

Non analizzare il target. Chi sono gli utenti più propensi a interagire con noi? L’analisi del target è fondamentale e ci sono molti strumenti, spesso gratuiti, per cercare di capire chi sono i nostri potenziali clienti. Tool come Google Analytics, Hot Jar, Semrush, Facebook Insight ci permettono di farci un’idea di chi sia il nostro pubblico per non mostrare i nostri annunci a persone non interessate.

Non testare. Una volta definito il nostro target, soprattutto se le dimensioni del pubblico sono grandi, è necessario suddividere l’audience e testare quale performa meglio. Ad esempio, potremmo accorgerci a campagna in corso, che la maggior parte del nostro pubblico ha un’età compresa fra i 45 e i 60 anni, oppure che è costituito per il 70% di sole donne. Con questi dati a disposizione sarà possibile spostare il budget verso il target più adatto evitando di sprecare soldi inutilmente.

Vendita diretta. Facebook è un luogo di svago, non un negozio. Gli utenti non stanno sul social network per guardare le nostre pubblicità. Perciò, è importante “scaldare” il pubblico, senza voler vendere al primo colpo il nostro prodotto. Mostrare immagini e raccontare storie su chi siamo e cosa facciamo prima di promuovere il prodotto specifico aiuta a farsi conoscere senza annoiare il futuro cliente e a prepararlo ad una futura vendita.

Non pianificare. Capita spesso che ci si svegli al mattino e venga in mente di sponsorizzare un post per provare a vedere cosa succede. Operando in modo completamente saltuario, senza una pianificazione preventiva e senza utilizzare il Power Editor, non si avrà la possibilità di utilizzare alcune importanti funzioni offerte da Facebook. Una di queste è il remarketing o retargeting, ovvero la possibilità di rivolgere le nostre inserzioni a persone che già ci conoscono. Per attuare questa tecnica esistono vari modi:

  • creare un pubblico formato dalle persone che hanno interagito con la nostra pagina attraverso like, commenti e condivisioni in un determinato arco temporale.

  • configurare il Pixel, codice di monitoraggio da installare sul proprio sito, grazie al quale poi si potranno raggiungere tutti gli utenti su Facebook, che hanno visitato il sito o specifiche pagine web. Ad esempio si possono creare inserzioni mirate alle persone che hanno visionato la pagina delle prenotazioni online ma che non hanno concluso l’ordine.

  • creare pubblici sulle campagne video, raggruppando persone che hanno visualizzato, ad esempio, almeno il 75% del nostro video sponsorizzato e che quindi si presume siano più interessate al nostro prodotto/brand.

Per concludere, chi dice che con Facebook si possono fare bei numeri spendendo relativamente poco non ha sempre torto. Infatti è necessario avere conoscenze tecniche e intuito nell’utilizzo della piattaforma oltre che nella composizione del proprio target e a proposito delle sue abitudini di acquisto.

La prossima volta che vorrai sponsorizzare un contenuto, rileggi l’articolo, studia l’utilizzo della piattaforma, fai pratica, sbaglia, oppure contattaci scrivendo a info@aroundhotel.com per trovare insieme la strategia giusta per la tua attività.

 

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Albacross ti aiuta a trovare nuovi clienti!

Albacross è un innovativo tool per il marketing B2B che permette di tracciare le visite delle aziende al tuo sito web e creare campagne adv rivolte a un target ad…

Albacross è un innovativo tool per il marketing B2B che permette di tracciare le visite delle aziende al tuo sito web e creare campagne adv rivolte a un target ad hoc

Quante volte ti sei chiesto quale sia e da dove provenga il pubblico del tuo sito? Se hai un’azienda che opera nel B2B, ti sarai reso conto che scovare le persone giuste da raggiungere con le tue strategie di marketing sia un compito piuttosto arduo, anche oggi nell’era dei big data.

A rispondere a queste domande ci pensa Albacross: uno strumento di analytics e advertising che mostra da quale azienda provengono i visitatori del tuo sito e consente di fare inserzioni mirate! Non sei curioso di capire funziona? Scopriamolo insieme.

La prima cosa che potresti chiederti su Albacross è: ma quanto costa? Buone notizie, questo tool è free. Paghi solo se decidi di creare campagne sponsorizzate.

Il sistema di monitoraggio consente di avere dati importanti su coloro che visitano il sito e non solo. Una volta installato il codice di monitoraggio (manualmente, tramite plugin WordPress o con Google Tag Manager), Albacross inizierà a tracciare gli utenti offrendo dati sul nome dell’azienda per cui essi lavorano, compreso il fatturato e il numero di dipendenti, nonché tutte le informazioni circa la navigazione, ovvero durata della sessione, pagine visitate, canale di acquisizione.

 

Interessante, vero? Ma non finisce qui. Una volta individuata la nostra buyer persona e in quali aziende lavora, possiamo creare una campagna a pagamento in formato display per raggiungere altri che lavorano nelle aziende selezionate!  La creazione delle inserzioni è semplice, basta inserire il messaggio da trasmettere e caricare i banner nei formati indicati che vogliamo pubblicare.

I prezzi delle campagne sponsorizzate variano in base al numero di aziende che si vogliono raggiungere. Si parte con un budget minimo di 1,10€/giorno per ogni compagnia e si va a scendere col crescere del numero di aziende selezionate. Per 10 compagnie il costo minimo è di 8,80€/giorno, per 50 sono 27,50€/giorno.

Se ti servono consigli su come utilizzare questo e altri tool puoi scriverci a info@aroundhotel.com.

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Come creare una strategia di online advertising efficace?

Le piattaforme e i canali di digital advertising sono molteplici e ognuno ha funzioni specifiche in base agli obiettivi da raggiungere. Oggi raccontiamo cosa abbiamo pensato per la sponsorizzazione dei…

Le piattaforme e i canali di digital advertising sono molteplici e ognuno ha funzioni specifiche in base agli obiettivi da raggiungere. Oggi raccontiamo cosa abbiamo pensato per la sponsorizzazione dei ristoranti di un nostro cliente

Analizzare gli obiettivi. Qualsiasi strategia di marketing deve partire dall’individuazione di obiettivi precisi. Aumentare il fatturato, per intenderci, è un obiettivo generico e scontato. Nel nostro caso l’obiettivo era aumentare il numero di utenti dei servizi di delivery e take away offerti dal brand.

Scelta della piattaforma. Un numero sempre maggiore di titolari di business del settore ristorativo si sta interessando al mondo digital per promuovere la propria attività, ma spesso la scarsa conoscenza della materia porta a pensare che una piattaforma sia migliore rispetto a un’altra, oppure che una sia più costosa di altre. La verità è che non esiste un canale migliore in assoluto: deve essere scelto in base agli obiettivi.

Nello specifico, per il nostro cliente abbiamo scelto di usare Google Adwords in modo da mostrarne l’annuncio ai probabili clienti mentre stanno cercando il servizio offerto dal ristorante. La sponsorizzazione sui motori di ricerca, infatti, raggiunge quella che viene definita domanda consapevole, quella di un utente che ha già preso la decisione di usufruire di un servizio o soddisfare un bisogno ma non sa ancora a chi rivolgersi. È in questo momento che è importante rendersi visibili.

Individuare il target. Conoscere il target della propria attività è di fondamentale importanza, soprattutto quando si opera nel digital, dove è possibile raggiungere con precisione le persone che interessano in base all’età, al luogo di residenza e agli interessi personali.

Verificare e implementare la user experience. Senza dubbio Google, Facebook e Instagram, per citare i più conosciuti, sono strumenti molto potenti per aumentare la propria visibilità online, ma non fanno ancora magie! Spesso si crede sia sufficiente impostare un buon budget e affidare tutto agli algoritmi di queste piattaforme, sperando in poco tempo di riempire la sala del ristorante con nuovi clienti. Quando un nuovo utente ci conosce online è necessario condurlo in modo rapido e semplice verso il nostro obiettivo; un sito web obsoleto, un sistema di prenotazione poco funzionale o una sporadica gestione delle pagine social possono avere effetti doppiamente negativi se si decide di promuoversi online, perché viene disperso del budget per raggiungere persone che riceveranno una cattiva brand image dell’attività, ancor prima di sedersi a un tavolo del ristorante.

Nel nostro caso ci siamo assicurati di condurre l’utente, il quale ha cliccato sugli annunci in modo rapido e agevole verso la prenotazione al ristorante.

Creazione, ottimizzazione e monitoraggio della campagna. Una volta determinato il canale, il pubblico, il budget e i contenuti da promuovere, si passa alla creazione tecnica della campagna tramite gli strumenti messi a disposizione dalle varie piattaforme. Le campagne vanno poi monitorate e ottimizzate in base ai risultati. La buona notizia è che, rispetto ai sistemi tradizionali, nel digital si può in qualsiasi momento modificare e migliorare diversi aspetti delle promozioni in tempo reale senza spendere ulteriore budget.

Nelle campagne di tutti i nostri clienti abbiamo più volte modificato e spostato il budget verso quello che, dati alla mano, risultava essere il pubblico più propenso a compiere le azioni volute.

Saper usare gli strumenti è fondamentale. La pubblicità sul web funziona e non è possibile non considerarla in una strategia generale di marketing. Tuttavia, bisogna ricordarsi sempre che essa richiede conoscenze tecniche precise e non può essere affrontata in modo amatoriale.

Se ti serve qualche consiglio o stai pensando di investire nel digitale per la tua attività, scrivici a info@aroundhotel.com.

 

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Case history della comunicazione: l’apertura di AleXAmber Fish Cuisine a Milano

Vi raccontiamo come abbiamo lavorato all’apertura di AleXAmber Fish Cuisine, il ristorante dei figli della celebre Bice Milano   Sicuramente tra i compiti più stimolanti, raccontare AleXAmber Fish Cuisine è…

Vi raccontiamo come abbiamo lavorato all’apertura di AleXAmber Fish Cuisine, il ristorante dei figli della celebre Bice Milano

 

Sicuramente tra i compiti più stimolanti, raccontare AleXAmber Fish Cuisine è stata una sfida affascinante. C’erano tre ragazzi molto giovani e molto talentuosi che stavano per intraprendere il percorso più importante della loro vita sino a ora, e tutto andava raccontato nel modo migliore possibile. Due di loro, Ambra e Alessandro Mazzone, hanno una tradizione di tutto rispetto alle spalle: quella del ristorante di Bice Milano, dove sono cresciuti. E noi conosciamo bene quella tradizione, perché la raccontiamo tutti i giorni sui canali dedicati.

«L’idea nasce da quando eravamo bambini, venivamo a giocare al ristorante dei miei genitori e col passare degli anni la nostra è diventata una passione. Simulavamo le attività del ristorante anche a casa, dove avevamo una piccola cucina giocattolo. Ho sempre saputo di voler continuare l’attività di famiglia».

Alessandro Mazzone

Il primo passo ‒ come sempre ‒ è stato quello di sentire il racconto dalle loro labbra, in un pomeriggio passato allo storico ristorante di via Borgospesso insieme ai fratelli Mazzone e allo chef Alessandro Schiavon, anche lui cresciuto professionalmente nella cucina di Bice.

I miei genitori hanno un ristorante a Imperia e anche io mi sono innamorato presto di questo lavoro. Studiavo ragioneria e nel frattempo lavoravo in sala. La prima esperienza in un ristorante che non era quello nostro si è svolta proprio in sala. Poi una sera il cuoco non c’era e così sono andato io: è stata una rivelazione. Pensavo di non essere in grado, mi sembrava difficile e invece poi dopo quella serata d’agosto al mare, quindi decisamente affollata, ero molto soddisfatto e ho capito fino in fondo che volevo assolutamente fare questo lavoro. Lavorare al ristorante dei miei genitori mi ha insegnato molto sulle materie prime, sulla cucina di pesce e ho avuto anche un’influenza del sud: la mia prima insegnante in cucina è stata mia nonna, che è siciliana.

Alessandro Schiavon

Il nome del ristorante viene dai nostri nomi declinati in inglese uniti insieme, Alex e Amber. Ci piaceva l’idea di unire i nostri nomi, suonava bene e quindi ci siamo trovati subito d’accordo. Anche la scelta dei colori non è casuale, adoro il nero e, unito al bianco e al rosso richiama Bice. Teniamo molto alle nostre radici e al fatto che veniamo da qui, come se proseguissimo quello che fanno i nostri genitori.

Ambra Mazzone

Ci trovavamo di fronte a tre ragazzi che, per quanto giovani, erano già molto consapevoli del loro mestiere e del loro futuro. Dopo aver capito sino in fondo la filosofia della cucina cui avrebbero dato vita, ci siamo dedicati al piano editoriale:

  • Storytelling dei lavori
  • Racconto dei proprietari e dello chef
  • Localizzazione del locale in un quartiere molto vivo di Milano, porta Nuova

in prima istanza, cui sarebbero seguiti:

  • Alta qualità delle materie prime
  • Piatti del menù

Abbiamo dunque iniziato a comunicare il progetto passo dopo passo, sia su Facebook che su Instagram, sponsorizzando i post più rilevanti. Prima il quartiere, poi la ristrutturazione del locale che avrebbe accolto il ristorante, la parte più importante dello storytelling, in quella fase; raccontare la decorazione degli esterni e degli interni ‒ dando spazio anche a nomi d’eccezione, come quello di Fornasetti per la carta da parati, fino al risultato finale ‒, ci ha aiutati a coinvolgere gli utenti, mostrando giorno dopo giorno il modo in cui prendeva vita un progetto pieno di cura del dettaglio e carico di aspettative. È stato sicuramente questo l’elemento di maggior pressione: non stavamo comunicando ristoratori che stavano cominciando da zero, ma persone con una tradizione molto precisa; l’identità dei nostri giovani interlocutori, la loro storia, il know how acquisito sin da piccoli dovevano avere il giusto risalto, senza però che pesasse come unico argomento veicolato attraverso i nostri post. Abbiamo puntato sui loro volti e sui luoghi da dove provengono.

Nel frattempo i testi del sito erano già stati definiti insieme a loro, sulla base di quel lungo racconto che aveva segnato il nostro incontro, la materia prima con cui abbiamo dato corpo ai post su Facebook e su Instagram. Oltre alla storia, la tradizione, la definizione di tutti i dettagli del progetto, l’altro argomento cardine è diventato presto la filosofia della cucina, insieme all’alta qualità delle materie prime, tratto che deriva da Bice Milano, insieme all’unicità che distingue l’accoglienza degli ospiti: un insieme di cordialità affettuosa e di estrema professionalità che raramente si sperimentano in un ristorante.

Il servizio fotografico è stato un altro passaggio importante a dir poco, che avrebbe dato corpo alla linea editoriale e all’immagine tanto quanto allo stile scelto per i testi. Modestino Tozzi ha lavorato alle foto dando risalto alle materie prime e ai colori delle portate, alla raffinatezza degli ambienti e alle luci soffuse. In questo modo è stato possibile completare il lavoro al sito internet alexamberfishcuisine.com, che racchiude i contenuti più importanti.

Dall’apertura del ristorante, è entrato nel vivo un aspetto importante della nostra attività, il costumer care online, nella gestione delle recensioni su varie piattaforme, al fine di creare engagement con i clienti e in generale con tutti gli utenti che interagiscono con i profili social di AleXAmber e con chi lascia una recensione su tripdvisor e su Facebook.

In questo caso in particolare, il nostro lavoro è semplice: AleXAmber Fish Cuisine ha subito colpito i suoi clienti per la straordinaria qualità delle materie prime, per la squisitezza delle sue proposte culinarie ricercate e per l’accoglienza particolarmente gentile dei suoi ospiti.

Continuiamo giorno dopo giorno a raccontare queste peculiarità e gli eventi al ristorante, che sta rendendo giustizia alla tradizione da cui proviene.

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I caffè di Milano più amati dagli instagramer

Ecco alcuni bar di Milano molto amati dagli instagramer dove mangiare bene! Ormai gli amanti di Instagram sono dappertutto e ricercano l’angolo o dettaglio giusto da postare sul loro profilo…

Ecco alcuni bar di Milano molto amati dagli instagramer dove mangiare bene!

Ormai gli amanti di Instagram sono dappertutto e ricercano l’angolo o dettaglio giusto da postare sul loro profilo social. Attualmente, tra le tendenze più in crescita ci sono i bar a prova di instagramer. Ecco una lista di quelli imperdibili a Milano.

Primo fra tutti Bar Luce, progettato dal regista Wes Anderson e situato all’interno del complesso della Fondazione Prada in largo Isarco 2: mobili vintage, colazioni da pasticceria, flipper e colori pastello. Elementi perfetti per ogni instagramer. Sempre di colori pastello si tratta: al Vanilla Bakery in via San Siro 2, il colore predominante è il rosa confetto; sarete accolti in un mondo stile Alice nel paese delle Meraviglie tra omini di pan di zenzero e cupcake americani glitterati per arricchire il proprio profilo Instagram di uno stile più fashion.

Quando si parla di pasticceria si pensa subito allo stile dei café parigini e anche Milano ha voluto replicare questa raffinata atmosfera francese. Tra i bar più apprezzati si colloca Marotin, in via Archimede 59, che col suo stile rétro e profumo di dolci rimanda oltre il confine del nostro Belpaese.

Uno stile più semplice contraddistingue invece i locali di oTTo, in via Sarpi 8, e Pavé Milano, presente con tre punti vendita in città. Lo caratterizza uno stile industrial con tavoli in legno appositamente rovinati che fanno impazzire gli instagramer. Pavé inoltre ricrea un ambiente che fa sentire tutti come a casa lasciando intravedere ai clienti la pasticceria laboratorio a vista.

Diversi bar milanesi puntano sugli angoli di verde, come Riad Food Garden in viale Piave 17, che rievoca nel suo bistrot uno stile marocchino-danese, o il LùBar, all’interno del complesso del GAM, in via Palestro 16, col suo giardino che propone specialità siciliane.

In ultimo, non certo per importanza, il Crazy Cat Café, in via Napo Torriani 5. Dedicato agli amanti dei gatti e a tutti coloro che pensano che la pet therapy sia un ottimo metodo per risollevarsi la giornata insieme, ovviamente, a una tazza di caffè gattosa.

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I risultati di ricerca e le critics reviews: le novità di Google!

L’acronimo SERP (Search Engine Results Page) significa “pagina dei risultati del motore di ricerca”. Ogni qual volta un utente svolgerà una ricerca, sia online che offline, otterrà un elenco ordinato….

L’acronimo SERP (Search Engine Results Page) significa “pagina dei risultati del motore di ricerca”. Ogni qual volta un utente svolgerà una ricerca, sia online che offline, otterrà un elenco ordinato.

Google my Business sta dando sempre più importanza ad incasellare all’interno del proprio spazio le recensioni e valutazioni di un’attività, raccogliendo informazioni intorno alla brand reputation di un locale o di una struttura.

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Grande visibilità verrà, quindi, data alle recensioni sui vari siti, portali e social network. Nel knoledge panel di google, infatti, verranno mostrati i risultati di ricerca delle reviews raccolte dal web, rendendo visibili i primi 3 risultati.

Inoltre, saranno visualizzate anche le icone dei social network, aggiunte alla fine di luglio e presto visibili anche in Italia.

Riassumendo, all’interno di Google My Business, nel Knoledge Panel, saranno raccolte 3 tipi di recensioni: quelle di google, i voti degli aggregatori e le recensioni dei critici.

Si tratta di una vera e propria evoluzione che sottolinea l’importanza della brand reputation per un locale o una struttura ricettiva. Significa che è fondamentale non sottovalutare le recensioni online e i giudizi da parte degli utenti, mantenendo i portali di recensioni gestiti.

 

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Instagram introduce l’algoritmo e mette in crisi la comunicazione

Instagram è un social in continua espansione e si basa su contenuti visuali ai quali è associata una componente testuale, ossia la parte descrittiva della foto e gli hashtag. Nel…

Instagram è un social in continua espansione e si basa su contenuti visuali ai quali è associata una componente testuale, ossia la parte descrittiva della foto e gli hashtag.
Nel giugno 2016, Instagram ha raggiunto i 500 milioni di utenti globali: in Italia, se ne contano 9 milioni, 6 dei quali sono attivi tutti i giorni. In media, ogni utente attivo trascorre 4 ore settimanali su Instagram.
Sfruttando il potenziale dei contenuti visuali, per natura interattivi, è possibile definire un piano editoriale efficace e in linea con l’immagine della propria realtà. Tuttavia, affinché la gestione di questo canale sia ottimale è essenziale delineare un approccio analitico e consapevole, volto a comprendere il target, definire gli obiettivi, implementare contenuti adeguati al target e agli obiettivi, analizzare i competitor e valutare strategicamente l’utilizzo degli hashtag.

 

INSTAGRAM-CONSIGLI

La gestione di Instagram si è complicata con l’introduzione di un algoritmo. In precedenza, un post appariva sulla timeline di un utente prettamente secondo l’ordine cronologico, ma con l’introduzione del sistema algoritmico, diversi fattori indicono sulla visualizzazione di un post, tra i quali: gli interessi degli utenti, le interazioni, i contenuti ricercati.

 

C’è il rischio, quindi, che un contenuto pubblicato non appaia nella timeline di un nostro follower, in quanto non ritenuto “interessante” per l’utente.
Poiché si basa sul potere evocativo delle immagini, le potenzialità di Instagram sono notevoli, ma per garantire una comunicazione capace di rafforzare la propria identità e veicolare la propria immagine in maniera efficace è essenziale affidarsi a professionisti. 

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Ristoranti e Social Network

Le attività di Social Media Marketing sono fondamentali per arrivare in maniera efficace e diretta al cliente. Scegliamo il ristorante dove vogliamo mangiare attraverso una serie di fattori ma la…

Le attività di Social Media Marketing sono fondamentali per arrivare in maniera efficace e diretta al cliente.
Scegliamo il ristorante dove vogliamo mangiare attraverso una serie di fattori ma la risposta alle nostre domande la troviamo solo attraverso internet.
Ecco perché è importantissimo essere presenti online e su più canali possibili, partendo dal proprio sito internet, fondamentale per l’indicizzazione online.

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Gestire i propri profili è il miglior modo di spronare i clienti a venirvi a trovare e il passaparola online sarà più veloce ed efficace di quello “tradizionale”.
Tutte le informazioni sono date da un passaparola mediatico, le persone che vi sono state non vedranno l’ora di mostrarlo al popolo del web e di condividere tutte le informazioni utili per il prossimo potenziale cliente.

Attraverso canali come Yelp, TripAdvisor e Facebook potrete personalizzare il vostro profilo ed accattivare il cliente.
In che modo? Facebook è al momento il social network con il più alto numero di utenti e l’interazione ne è il fulcro.

È necessario pubblicare continuamente post e fotografie e bisogna creare una community con cui condividere i contenuti che stimolino la partecipazione dei followers. Grazie alle condivisioni potrete arrivare ad un grande numero di utenti e far conoscere le vostre specialità, i vostri eventi e le novità.

cibo-e-scialFotografare il vostro piatto in maniera professionale è il metodo più veloce ed efficace di accattivare la clientela, sappiamo tutti che gli occhi mangiano prima della bocca!
È abbastanza comune pubblicare un post su un social e condividerlo su tutti gli altri canali ma questa strategia seppur veloce e pratica, è un errore che non va commesso.
Ogni social ha la sua funzione ed arriva a persone differenti anche in base all’orario.
TripAdvisor invece è la community di viaggiatori più seguita al mondo ed è il nuovo modo di creare il passaparola.
È molto utile che il cliente vi recensisca: attraverso le opinioni veritiere espresse dagli utenti potrete comunicare con loro e spiegarvi in caso di malintesi.
Inoltre l’opinione diretta del cliente è un modo per stimolare un miglioramento e non perdere il contatto con il cliente stesso.
Rispondere alle recensioni e alle domande dei vostri utenti in maniera professionale e costante vi tornerà utile in ottica Seo, i motori di ricerca infatti riconosceranno l’attività online premiandovi in visibilità.

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La comunicazione online gestita in maniera professionale con interventi mirati, porterà sempre dei risultati in termini di prenotazioni e affermazione del brand.

Siamo entrati in un’ottica tale che se noi sei online non esisti, motivo per cui è impensabile che un’attività scelga di non curare la propria vetrina aperta al mondo.
Affidarsi ad un’agenzia specializzata significa essere al corrente che la comunicazione è fondamentale solo quando gestita in maniera consapevole.
Specifichiamo che una gestione assidua dei social svolta in maniera frivola potrebbe portare risultati opposti a quelli sperati.

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