Categoria: food

Tutti pazzi per l’avocado: super healthy, super trendy!

Da anni l’avocado è uno dei cibi più amati. E ovviamente Milano resta sempre al passo coi tempi: infatti si stanno moltiplicando bar e ristoranti in cui questo frutto esotico…

Da anni l’avocado è uno dei cibi più amati. E ovviamente Milano resta sempre al passo coi tempi: infatti si stanno moltiplicando bar e ristoranti in cui questo frutto esotico è protagonista assoluto

Si pensava fosse solamente una delle tante mode alimentari del momento. Invece l’avocado si è ormai guadagnato un posto fisso nella classifica degli alimenti più modaioli e instagrammati. Le ragioni di questo successo sono molteplici. Sono state dedicate pagine e chili di byte a descrivere le proprietà e i benefici di questo verdissimo elisir di bellezza. Non è solo squisito, rende più sani e belli (tutte le donne alla parola “antiossidante” avranno già gli occhi a cuore).

Inoltre, grazie alla sua grande versatilità, può essere abbinato a una miriade di altri ingredienti. Per non parlare delle diverse preparazioni. Non basterebbe un libro per elencarle tutte.

Ecco la top 5 di una milanese avocado dipendente!

Macha Café. Presente in diverse location in giro per la città, potete iniziare il tour gastronomico provando il famoso avocado burger, in cui salmone e zucchine sono racchiusi tra due fette di pane all’avocado.  Vi consiglio di accompagnarlo al Macha Green Superboost: un concentrato di energia. Ovviamente se capitate qui per colazione il Macha cappuccino, uno speciale thè in polvere giapponese, è un must!

Fancytoast. Un nome, una garanzia. Toast di tutti i tipi e per tutti i gusti. Hanno in comune il fatto di essere composti da una sola fetta di pane “one inch tick”, ovvero abbastanza spessa e spaziosa da poter essere ricoperta da un mix creativo di ingredienti; tra i quali figura spesso l’avocado: c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Mantra Raw. Qui trovate una speciale versione del classico avocado toast: vegana, con pane crudo ai semi misti, pomodoro pachino affumicato, erbe, fiori, finocchio al limone. Fossi in voi ordinerei anche la saporita sfoglia di peperone ripiena di crudité, maionese allo zenzero fresco e, ça va sans dire, avocado!

Avocadino. Il successo dell’avocado bar è mondiale: prima ad Amsterdam, poi a New York e, tra poco, finalmente a Milano. Ideale per uno spuntino veloce ma anche per una cena salutare e gustosa. Il profilo Instagram ha già superato i 2 mila follower e grazie alle coloratissime immagini possiamo iniziare a mangiarli con lo sguardo!

Farage Cioccolato. No, non è affatto un errore. In questo bistrot dai colori floreali servono una fresca insalata di misticanza, germogli di soia, salmone affumicato, caprino, erba cipollina, pepe rosa e avocado. Ma la vera chicca è la mousse all’avocado, con limone e fragoline di bosco.

Buon appetito!

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Ristoranti in cui ritrovare la Milano di un tempo

La nostra top 5 di ristoranti tipici lombardi, perché Milano è una città multiculturale, ma dalle tradizioni antiche Sono ristoranti a conduzione familiare nati in posizioni strategiche quando Milano ancora…

La nostra top 5 di ristoranti tipici lombardi, perché Milano è una città multiculturale, ma dalle tradizioni antiche

Sono ristoranti a conduzione familiare nati in posizioni strategiche quando Milano ancora non era la metropoli che conosciamo ora e che, col passare degli anni, sono riusciti a mantenere intatta la loro identità, grazie a una cucina semplice, a regola d’arte, come facevano le nostre nonne.

Noi ve ne consigliamo cinque, quelli che meglio ci riportano ai sapori della Milano di un tempo.

Antica Osteria Cavallini. Ristorante che si presenta con una nuova veste, elegante ma non eccessivamente formale: rinasce dopo una lunga tradizione familiare, mantenendo charme e stile architettonico del vecchio locale anni Trenta. Memoria, passato e innovazione si sposano in un connubio di sapori tra cucina tradizionale e quella d’avanguardia, con un occhio di riguardo alla ricerca del prodotto e alla genuinità delle materie prime.

Bice. Locale storico e rinomato a Milano, molto noto per la cucina casalinga, la cordialità del servizio e la raffinatezza dei suoi ambienti, è da sempre considerato il salotto di Milano per eccellenza. La sua cucina propone piatti di forte tradizione toscana ma anche piatti meneghini come l’ossobuco con risotto. Paste, risotti e dolci rigorosamente fatti in casa.

Ristorante La Pobbia 1850.  Da più di 150 anni gestito dalla famiglia Anzaghi, il ristorante La Pobbia 1850 è un punto di riferimento per gli amanti dell’autentica cucina milanese e luogo ideale per chi desidera scoprirne le specialità. Propone un menù che varia con le stagioni e propone ricette di alta cucina classica e creativa con ingredienti pregiati e di ottima qualità.

Al Garghet. In un angolo incontaminato e magico di Milano troviamo questo pittoresco ristorante che propone i tipici sapori milanesi e non solo in un ambiente carico di storia. Una cucina casalinga, dagli antipasti ai dolci, preparata solo con ingredienti naturali.

Antica Trattoria della Pesa. Tra i più antichi della città, situato nell’attuale Porta Garibaldi, questo ristorante è espressione della grande tradizione gastronomica lombarda. Condotto dalla famiglia Sassi, è un locale pieno di storia che ambisce a mantenere l’atmosfera e l’autenticità dell’Ottocento. Si può dire che l’Antica Trattoria della Pesa è un angolo di Milano dove si incontrano buongusto e tradizione.

Risotti di ogni genere, cotoletta alla milanese, cassoeula, ossobuco, formaggi e dolci deliziosi. Sta venendo fame anche a voi?

 

 

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Case history della comunicazione: l’apertura di AleXAmber Fish Cuisine a Milano

Vi raccontiamo come abbiamo lavorato all’apertura di AleXAmber Fish Cuisine, il ristorante dei figli della celebre Bice Milano   Sicuramente tra i compiti più stimolanti, raccontare AleXAmber Fish Cuisine è…

Vi raccontiamo come abbiamo lavorato all’apertura di AleXAmber Fish Cuisine, il ristorante dei figli della celebre Bice Milano

 

Sicuramente tra i compiti più stimolanti, raccontare AleXAmber Fish Cuisine è stata una sfida affascinante. C’erano tre ragazzi molto giovani e molto talentuosi che stavano per intraprendere il percorso più importante della loro vita sino a ora, e tutto andava raccontato nel modo migliore possibile. Due di loro, Ambra e Alessandro Mazzone, hanno una tradizione di tutto rispetto alle spalle: quella del ristorante di Bice Milano, dove sono cresciuti. E noi conosciamo bene quella tradizione, perché la raccontiamo tutti i giorni sui canali dedicati.

«L’idea nasce da quando eravamo bambini, venivamo a giocare al ristorante dei miei genitori e col passare degli anni la nostra è diventata una passione. Simulavamo le attività del ristorante anche a casa, dove avevamo una piccola cucina giocattolo. Ho sempre saputo di voler continuare l’attività di famiglia».

Alessandro Mazzone

Il primo passo ‒ come sempre ‒ è stato quello di sentire il racconto dalle loro labbra, in un pomeriggio passato allo storico ristorante di via Borgospesso insieme ai fratelli Mazzone e allo chef Alessandro Schiavon, anche lui cresciuto professionalmente nella cucina di Bice.

I miei genitori hanno un ristorante a Imperia e anche io mi sono innamorato presto di questo lavoro. Studiavo ragioneria e nel frattempo lavoravo in sala. La prima esperienza in un ristorante che non era quello nostro si è svolta proprio in sala. Poi una sera il cuoco non c’era e così sono andato io: è stata una rivelazione. Pensavo di non essere in grado, mi sembrava difficile e invece poi dopo quella serata d’agosto al mare, quindi decisamente affollata, ero molto soddisfatto e ho capito fino in fondo che volevo assolutamente fare questo lavoro. Lavorare al ristorante dei miei genitori mi ha insegnato molto sulle materie prime, sulla cucina di pesce e ho avuto anche un’influenza del sud: la mia prima insegnante in cucina è stata mia nonna, che è siciliana.

Alessandro Schiavon

Il nome del ristorante viene dai nostri nomi declinati in inglese uniti insieme, Alex e Amber. Ci piaceva l’idea di unire i nostri nomi, suonava bene e quindi ci siamo trovati subito d’accordo. Anche la scelta dei colori non è casuale, adoro il nero e, unito al bianco e al rosso richiama Bice. Teniamo molto alle nostre radici e al fatto che veniamo da qui, come se proseguissimo quello che fanno i nostri genitori.

Ambra Mazzone

Ci trovavamo di fronte a tre ragazzi che, per quanto giovani, erano già molto consapevoli del loro mestiere e del loro futuro. Dopo aver capito sino in fondo la filosofia della cucina cui avrebbero dato vita, ci siamo dedicati al piano editoriale:

  • Storytelling dei lavori
  • Racconto dei proprietari e dello chef
  • Localizzazione del locale in un quartiere molto vivo di Milano, porta Nuova

in prima istanza, cui sarebbero seguiti:

  • Alta qualità delle materie prime
  • Piatti del menù

Abbiamo dunque iniziato a comunicare il progetto passo dopo passo, sia su Facebook che su Instagram, sponsorizzando i post più rilevanti. Prima il quartiere, poi la ristrutturazione del locale che avrebbe accolto il ristorante, la parte più importante dello storytelling, in quella fase; raccontare la decorazione degli esterni e degli interni ‒ dando spazio anche a nomi d’eccezione, come quello di Fornasetti per la carta da parati, fino al risultato finale ‒, ci ha aiutati a coinvolgere gli utenti, mostrando giorno dopo giorno il modo in cui prendeva vita un progetto pieno di cura del dettaglio e carico di aspettative. È stato sicuramente questo l’elemento di maggior pressione: non stavamo comunicando ristoratori che stavano cominciando da zero, ma persone con una tradizione molto precisa; l’identità dei nostri giovani interlocutori, la loro storia, il know how acquisito sin da piccoli dovevano avere il giusto risalto, senza però che pesasse come unico argomento veicolato attraverso i nostri post. Abbiamo puntato sui loro volti e sui luoghi da dove provengono.

Nel frattempo i testi del sito erano già stati definiti insieme a loro, sulla base di quel lungo racconto che aveva segnato il nostro incontro, la materia prima con cui abbiamo dato corpo ai post su Facebook e su Instagram. Oltre alla storia, la tradizione, la definizione di tutti i dettagli del progetto, l’altro argomento cardine è diventato presto la filosofia della cucina, insieme all’alta qualità delle materie prime, tratto che deriva da Bice Milano, insieme all’unicità che distingue l’accoglienza degli ospiti: un insieme di cordialità affettuosa e di estrema professionalità che raramente si sperimentano in un ristorante.

Il servizio fotografico è stato un altro passaggio importante a dir poco, che avrebbe dato corpo alla linea editoriale e all’immagine tanto quanto allo stile scelto per i testi. Modestino Tozzi ha lavorato alle foto dando risalto alle materie prime e ai colori delle portate, alla raffinatezza degli ambienti e alle luci soffuse. In questo modo è stato possibile completare il lavoro al sito internet alexamberfishcuisine.com, che racchiude i contenuti più importanti.

Dall’apertura del ristorante, è entrato nel vivo un aspetto importante della nostra attività, il costumer care online, nella gestione delle recensioni su varie piattaforme, al fine di creare engagement con i clienti e in generale con tutti gli utenti che interagiscono con i profili social di AleXAmber e con chi lascia una recensione su tripdvisor e su Facebook.

In questo caso in particolare, il nostro lavoro è semplice: AleXAmber Fish Cuisine ha subito colpito i suoi clienti per la straordinaria qualità delle materie prime, per la squisitezza delle sue proposte culinarie ricercate e per l’accoglienza particolarmente gentile dei suoi ospiti.

Continuiamo giorno dopo giorno a raccontare queste peculiarità e gli eventi al ristorante, che sta rendendo giustizia alla tradizione da cui proviene.

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I caffè di Milano più amati dagli instagramer

Ecco alcuni bar di Milano molto amati dagli instagramer dove mangiare bene! Ormai gli amanti di Instagram sono dappertutto e ricercano l’angolo o dettaglio giusto da postare sul loro profilo…

Ecco alcuni bar di Milano molto amati dagli instagramer dove mangiare bene!

Ormai gli amanti di Instagram sono dappertutto e ricercano l’angolo o dettaglio giusto da postare sul loro profilo social. Attualmente, tra le tendenze più in crescita ci sono i bar a prova di instagramer. Ecco una lista di quelli imperdibili a Milano.

Primo fra tutti Bar Luce, progettato dal regista Wes Anderson e situato all’interno del complesso della Fondazione Prada in largo Isarco 2: mobili vintage, colazioni da pasticceria, flipper e colori pastello. Elementi perfetti per ogni instagramer. Sempre di colori pastello si tratta: al Vanilla Bakery in via San Siro 2, il colore predominante è il rosa confetto; sarete accolti in un mondo stile Alice nel paese delle Meraviglie tra omini di pan di zenzero e cupcake americani glitterati per arricchire il proprio profilo Instagram di uno stile più fashion.

Quando si parla di pasticceria si pensa subito allo stile dei café parigini e anche Milano ha voluto replicare questa raffinata atmosfera francese. Tra i bar più apprezzati si colloca Marotin, in via Archimede 59, che col suo stile rétro e profumo di dolci rimanda oltre il confine del nostro Belpaese.

Uno stile più semplice contraddistingue invece i locali di oTTo, in via Sarpi 8, e Pavé Milano, presente con tre punti vendita in città. Lo caratterizza uno stile industrial con tavoli in legno appositamente rovinati che fanno impazzire gli instagramer. Pavé inoltre ricrea un ambiente che fa sentire tutti come a casa lasciando intravedere ai clienti la pasticceria laboratorio a vista.

Diversi bar milanesi puntano sugli angoli di verde, come Riad Food Garden in viale Piave 17, che rievoca nel suo bistrot uno stile marocchino-danese, o il LùBar, all’interno del complesso del GAM, in via Palestro 16, col suo giardino che propone specialità siciliane.

In ultimo, non certo per importanza, il Crazy Cat Café, in via Napo Torriani 5. Dedicato agli amanti dei gatti e a tutti coloro che pensano che la pet therapy sia un ottimo metodo per risollevarsi la giornata insieme, ovviamente, a una tazza di caffè gattosa.

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Gotta eat them all, poké bowl!

Lo avete già mangiato? Vi sveliamo alcune curiosità sulla poké bowl! Qual è il foodtrend dell’estate 2018? Un piatto colorato, fresco e al tempo stesso completo e con poche calorie, che…

Lo avete già mangiato? Vi sveliamo alcune curiosità sulla poké bowl!

Qual è il foodtrend dell’estate 2018? Un piatto colorato, fresco e al tempo stesso completo e con poche calorie, che arriva direttamente da oltreoceano.

Ma andiamo con ordine. La poké bowl è un piatto di origini hawaiane che letteralmente significa “tagliato a cubetti”: un’insalata di pesce crudo che nasce come piatto tradizionale consumato dai pescatori hawaiani a base di tonno o, in alternativa, polpo, a cui veniva aggiunto qualsiasi altro condimento a loro disposizione.

Da tipico piatto soul food, la poké bowl si è evoluta e, in ogni luogo in cui è approdata, risente di contaminazioni asiatiche nei condimenti (salsa di soia, olio di sesamo e alghe), così come aggiunte di ingredienti tipici del Pacifico: cipolle, peperoncino, verdure, spezie. Le influenze non si fermano qui: la ricetta si trasforma nuovamente aggiungendo pomodori, peperoni verdi, insalata e avocado.
Questa specialità, saporita e nutriente, è giunta anche in Europa, diventando il piatto preferito dei foodlover e foodblogger di tutto il vecchio continente, ma soprattutto il più instagrammato, grazie ai suoi colori vivaci che ben si prestano a questo social.

A Milano questa nuova moda non è certo passata inosservata, tant’è che numerosi ristoranti, come The Botanical Club, Temakinho e Perla D’oro, hanno deciso di inserirla nel loro menù.
Quest’ultimo, data la sua vena fusion e la continua ricerca che ne caratterizzano la cucina, ha incluso questi piatti colorati, freschi e pieni di gusto nella sua proposta in pausa pranzo. Perla D’oro propone le poké bowl in tre versioni (salmone, branzino e tonno), accanto al suo speciale menù dedicato a chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare al gusto!

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Alla scoperta dell’azienda Calatroni e dell’Agriturismo Calice dei Cherubini nell’Oltrepò Pavese

        Giunta oggi alla terza generazione, l’azienda Calatroni nasce nel 1964 per opera di Luigi Calatroni che acquistò questo vigneto divenuto oggi la sintesi di moderne tecniche…

 

 

 

 

Giunta oggi alla terza generazione, l’azienda Calatroni nasce nel 1964 per opera di Luigi Calatroni che acquistò questo vigneto divenuto oggi la sintesi di moderne tecniche enologiche e agronomiche unite alla passione e alla professionalità di Christian e Stefano, supportati nell’attività dai loro genitori. L’azienda si trova nell’oltrepò pavese, a Montecalvo Versiggia, area idonea alla coltivazione di diversi vitigni fra cui Calatroni produce Pinot Nero e il Riesling renano, varietà controtendenza rispetto alla zona. Oltre alla produzione del vino, è parte di questa realtà familiare anche un agriturismo che può ospitare fino a 50 persone e ben si presta ad una serie di eventi e degustazioni. Vengono proposti ogni mese menù ispirati alla tradizione pavese in cui trionfano i sapori e gli odori di questa terra, in accordo con le stagioni.

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Il viaggio alla scoperta del vino, prima di ogni degustazione e visita alla cantina, parte da un tour nella vigna in cui si inizia a conoscere la storia e ad approcciare il processo di vinificazione.

In agriturismo si tengono oltre alle degustazioni e ai pranzi del sabato e della domenica (o quelli su prenotazione in settimana) anche corsi di cucina in cui si preparano le ricette del territorio, ad esempio i tradizionali ravioli!

La famiglia Calatroni vi aspetta per guidarvi all’insegna della scoperta del territorio dell’oltrepo’ pavese e delle sue tradizioni enogastronomiche!

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Streat – Food Experience

Streat nasce dall’idea di fondere lo street food tipicamente americano e anglosassone, a base di hamburger, sandwich e fish&chips, con il gusto e la qualità della cucina italiana: difatti i…

Streat nasce dall’idea di fondere lo street food tipicamente americano e anglosassone, a base di hamburger, sandwich e fish&chips, con il gusto e la qualità della cucina italiana: difatti i prodotti sono freschi, a km 0 e prodotti quotidianamente.

La qualità delle materie prime assieme all’attenzione e la cura dei dettagli nella preparazione di ogni piatto sono il segreto di uno street food di alto livello.

È possibile usufruire di tre servizi all’interno di questo locale: il delivery, il take out o più semplicemente accomodarsi e gustare direttamente in loco le prelibatezze offerte.

Per le bevande, rimanendo in ambito “American style”, potete scegliere tra 25 birre in bottiglia e alla spina che cambiano stagionalmente.

Un luogo adatto ad una pausa pranzo o una cena easy, in un ambiente accogliente come a casa vostra.

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© Streat

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Eatery, mangiare bene e di qualità

Eatery è una pizzeria con cucina che vanta un’offerta molto varia con la filosofia del mangiar bene e di qualità: dalle pizze con lievito madre a quelle cotte nel ruoto,…

Eatery è una pizzeria con cucina che vanta un’offerta molto varia con la filosofia del mangiar bene e di qualità: dalle pizze con lievito madre a quelle cotte nel ruoto, fino ad arrivare a quelle con un impasto adatto anche ai celiaci. Vi sono poi primi piatti fatti in casa della tradizione napoletana, fino ad arrivare agli hamburger e ai secondi di carne.

Per i più salutisti, Eatery presenta anche una buona scelta di insalatone a base di prodotti di prima scelta.

La carta dei vini è essenziale, con un’offerta di vini campani, sia rossi che bianchi, mentre gli amanti della birra potranno trovarne alcune artigianali di Salerno.

Locale accogliente ideale anche per le famiglie con bambini!

© Eatery Pizzeria con cucina

© Eatery Pizzeria con cucina

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Michetta Porta Genova: dove ritrovare i sapori milanesi

State cercando un posto dal sapore tutto milanese? Michetta Porta Genova è il posto che fa proprio al caso vostro.   Nata dall’idea di due milanesi Doc, esperti del settore…

State cercando un posto dal sapore tutto milanese? Michetta Porta Genova è il posto che fa proprio al caso vostro.

 

Nata dall’idea di due milanesi Doc, esperti del settore food, questa panineria ha al centro del suo mondo la Michetta, tipico pane milanese con una lunga storia alle spalle.

 

Vengono offerte le due varianti di questo prodotto, quella piena e quella tradizionale, che potete abbinare a salumi e altri tipi ripieni, tutti a km 0 ad eccezione per la bresaola di pesce spada, il San Daniele di Tonno, la salsa giardiniera e la senape provenienti dalle Marche e certificata da Moreno Cedroni.

 

Potete sbizzarrirvi con gli accostamenti più disparati, come bologna e gorgonzola, cotechino o cotoletta e bacon, senza dimenticare i gusti più semplici per i più tradizionali.

 

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© Michetta Porta Genova

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Cibo di strada, quando lo Street Food è di qualità

Ci stiamo abituando sempre di più al cibo cosiddetto Street Food o di strada che permette di essere consumato in maniera informale e veloce o più comodamente a casa grazie…

Ci stiamo abituando sempre di più al cibo cosiddetto Street Food o di strada che permette di essere consumato in maniera informale e veloce o più comodamente a casa grazie alle varie formule di delivery, esplose negli ultimi tempi.

Anche Milano ha visto il nascere di una serie di trend culinari dalle più variegate ispirazioni ed è in questo contesto che abbiamo scoperto piccole realtà, storiche o meno, con un’offerta per tutti i gusti.
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©Pizzeria da Gino

Un locale storico aperto dal 1969 dal Signor Gino che vanta un menù giornaliero, con molti primi piatti e pietanze adatte anche a vegetariani, da gustare direttamente nel locale oppure comodamente a casa, attraverso il delivery.
Polleria Milano 2.0

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©Polleria 2.0

Rivisitazione di una bottega storica, Polleria Milano 2.0, in via Crema, vanta 10 tipi diversi di portate e 6 tipi di marinatura per la preparazione di questa carne, ma il segreto sta tutto nella sua cottura “combinata”: il pollo viene prima cucinato al vapore, in modo da mantenerne la morbidezza e il sapore ed in seguito cotto tradizionalmente.

Sicuramente da provare è il galletto, cotto sottovuoto e a bassa temperatura, che viene battuto nella sua marinatura in modo da impregnarsi di questi sapori.
Il pasto potrà essere accompagnato dalle birre del Birrificio di Lambrate.

 

Bagels Italy

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©Bagels Italy

Di respiro un po’ più internazionale è Bagels Italy, in piazza 24 Maggio, dove si possono gustare meravigliosi bagel per tutti i gusti, accompagnati da una grossa varietà di centrifugati, spremute e bibite biologiche Galvanina.
Oltre ad avere la certificazione Kosher e Halal, la particolarità di questo locale sta nel fatto che l’impasto utilizzato per i bagel è adatto anche a chi è vegan, in quanto gli ingredienti non sono di derivazione animale.

 

Eco Grill

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©Deliveroo

Passione e dedizione per la cucina americana e ingredienti di prima scelta sono alla base di questo primo punto vendita street food made in Italy in via Vespri Siciliani; aperto sia a pranzo che a cena anche con orario prolungato, questa hamburgeria vanta un’ampia scelta di hamburger e sandwich gourmet preparati direttamente dal titolare da gustare direttamente al locale o comodamente a casa vostra grazie al servizio di consegna a casa.

 

Raj Ristorante Indiano

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©Raj Ristorante Indiano

Per chi preferisse qualcosa di un po’ più “etnico”, in via Lodovico il Moro, si trova questo ristorante indiano con una vasta scelta: diversi tipi di carne, di riso e di dolci, il tutto tipicamente indiano, come ad esempio il gelato, cucinato con latte di cocco, uvetta e mandorle, o la polpa di mango.

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