Categoria: drink

The most famous italian bar in England

The Bar Italia was founded in the winter of 1949 by Lou and Caterina Polledri. The couple was originally from Piacenza and already have opened another café in Covent Garden…

The Bar Italia was founded in the winter of 1949 by Lou and Caterina Polledri. The couple was originally from Piacenza and already have opened another café in Covent Garden a few years earlier.

 

bar italia

 

Right from the beginning Bar Italia has become extremely popular and act as a fantastic social centre for the Italian community.

The design of Bar Italia was state of art for that period. It has been renovated 3 times, however the Polledri family tried to keep every detail and leave the bar looking very similar to the first day of the opening.

The red and white formica is an important part of the Bar. Original pieces remain from 1949. The Gaggia coffee machine, for example, has been there for 60 years now.

 

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Nowadays Bar Italia is a legendary place in London. You can have a cup of morning espresso along with Rupert Everett, an old friend of the Bar or any other celebrity. This is a really special bar that connects all types of people while enjoying the cup of real italian coffee.

 

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Tom Hardy

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Martin Freeman

In November 2010, it was announced that Dave Stewart and Ian La Frenais were writing a stage musical about the cafe which will be called Bar Italia. Stewart was quoted as saying, “This coffee shop is very small but what goes on in there is as big as the world.”

 

What makes it so special?

“It’s not just the wonderful coffee, the warm greeting or the atmosphere. There is something unique. Coffee making Is a ritual handed down over the centuries. Here you feel the history and when you order a coffee in Bar Italia you are participating in the millions of rituals that have taken place there over the years. So perhaps that’s why it is like no other coffee bar because here you become part of that timeless institution that is Bar Italia.”

 

Louie Salvoni – Manager of the Bar

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L’APERITIVO A MILANO CHE NON TI ASPETTAVI

Dai Navigli a Isola la scelta è ampia, noi di Aroundhotel abbiamo selezionato i migliori locali in cui trascorrere una piacevole serata in compagnia di un ottimo aperitivo. Milano è…

Dai Navigli a Isola la scelta è ampia, noi di Aroundhotel abbiamo selezionato i migliori locali in cui trascorrere una piacevole serata in compagnia di un ottimo aperitivo.

Milano è senza dubbio la capitale dell’aperitivo italiano, e se non avete ancora trovato il locale perfetto…vi diamo una mano noi!

 

L’aperitivo rivoluzionaro di Milano

ITER – Italianità e viaggio sotto forma di cocktail rivoluzionari. 

“From Italy To The World” recita il claim di Iter, un locale che è prima di tutto un viaggio. Si parte da via Fusetti 1 per raccontare l’Italia e le sue reminiscenze entro i confini nazionali e all’estero.
Un locale per viaggiatori, che predilige prodotti italiani selezionati con incursioni di liquori o whiskey esteri che hanno a che fare con il bel paese. Un viaggio di andata e ritorno alla scoperta della mixology planetaria, circondati da mappamondi, cartine geografiche e mongolfiere comodamente seduti sui divanetti colorati o al bancone. Un’atmosfera rilassata, unica nel suo genere, assolutamente da non perdere.

CHAMPAGNE SOCIALIST – La rivoluzione che parte dal vino naturale

La rivoluzione? Parte dal vino, quello naturale però. Lo Champagne Socialist è una piccola enoteca in via Lecco 1, il paradiso per gli amanti del buon vino, che vanta una selezione di oltre 400 etichette che non utilizzano sofisticazioni in cantina e credono nei vini vivi. Potrete assaggiare vini provenienti dalla Francia, dall’Italia, dalla Spagna o dalla Germania, tutti rigorosamente naturali. Ad accompagnare il vostro calice, tonno, sgombro o filetto di spada sott’olio da spizzicare in compagnia. Il luogo ideale per gli amanti del raw wine.

L’aperitivo esotico di Milano

TAPA – Un angolo della Spagna più autentica nel cuore di Milano

Un vero e proprio must per gli amanti delle tapas e della sangria. Tapa è un assaggio della Spagna più autentica nel cuore di Milano, in Via Burlamacchi 7. Tavolini in legno, luci soffuse e accordi di flamenco che risuonano nelle casse. Un locale caldo e accogliente dove gustare delle ottime tapas “para compartir” da accompagnare ad un calice di sangria. Se chiudete gli occhi, vi sembrerà di essere in una cantina madrilena… un luogo perfetto per uscire dagli schemi!

 

SAKETECA GO – il primo Sake Bar di Milano

A due passi da Piazza Tricolore, un atmosfera calda e discreta, in puro stile nipponico, accompagnerà il vostro speciale aperitivo a base di Saké. Saketeca Go in Viale Piave 5, è un piccolo locale dove poter degustare diversi tipi di sake provenienti dal Sol Levante. Ad accompagnare le bevande a base di riso fermentato, troverete una proposta di piatti tipicamente giapponesi, attentamente studiati dallo chef. Se non siete ancora andati, è il momento giusto per farlo.

Atmosfere piacevoli, arredi ricercati e cocktail unici…a voi la scelta!

 

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Le meraviglie nascoste di Milano

Una milanese doc ci svela le meraviglie nascoste di Milano: questo articolo vi aiuterà a scoprirle, anche se per farlo dovrete perdevi fra vie e cortili milanesi Vi svelerò alcuni luoghi…

Una milanese doc ci svela le meraviglie nascoste di Milano: questo articolo vi aiuterà a scoprirle, anche se per farlo dovrete perdevi fra vie e cortili milanesi

Vi svelerò alcuni luoghi della città noti a pochi, ma che dovrebbero essere visti da tutti almeno una volta nella vita.
Cominciamo dal mio preferito: il Giardino della Villa Belgiojoso Bonaparte (Via Palestro), chiamato anche giardino della Villa Reale. È un parco storico di Milano situato in via Palestro, di fronte a

i giardini pubblici Indro Montanelli. Per visitarlo dovrete trovare un bambino che vi accompagni, infatti nel giardino vige una curiosa regola: gli adulti possono entrarvi solo se accompagnati dai più piccoli.

La seconda tappa del nostro viaggio si trova proprio di fronte a Santa Maria delle Grazie (Corso Magenta), nella casa degli Atellani, a cui Ludovico il moro donò la Vigna di Leonardo in segno di riconoscenza. Si dice che Leonardo negli anni a venire difese e mantenne in vita la vigna a ogni costo; alla sua morte il lotto venne diviso in due parti per poi essere quasi del tutto distrutto dai bombardamenti degli alleati durante la Seconda guerra mondiale. Tuttavia, pochi anni fa, la Fondazione Portaluppi e i proprietari della casa degli Atellani hanno deciso di ripiantare l’originale vigneto e riaprire al pubblico questo pezzo di storia.

Non distante da Santa Maria delle Grazie, sorge la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore. Entrare lì è come aprire un piccolo scrigno. La facciata

esterna è rivestita da una pietra grigia senza nessuna particolarità, non dà molto nell’occhio, ma appena entri si capisce subito perché viene chiamata “la Cappella Sistina di Milano”: ogni muro della chiesa è ricoperto da affreschi.  La decorazione della chiesa fu eseguita nel Cinquecento da autori della scuola di Leonardo e ultimata da Bernardino Luini, celebre pittore apprezzato dall’aristocrazia milanese del tempo.

Se invece siete amanti del macabro non potete perdere il prossimo suggerimento. A due passi da via Larga, in piazza Santo Stefano ‒ dove sorgeva il laghetto, chiuso poi nel 1857 per motivi di igiene pubblica ‒, vi è il Santuario di San Bernardino alle Ossa, nato nel 1127 come ospedale per i lebbrosi e cimitero. Col passare del tempo fu costruita una camera annessa alla chiesa in cui conservare le ossa dei defunti. Così nacque l’ossario, le cui pareti sono ancora oggi composte da vetrine contenenti teschi, dal pavimento al soffitto.

Camminando per le vie di Brera non potete perdere la visita all’Orto Botanico. Si accede da via Brera 28, attraverso il cortile della Pinacoteca. Di piccole dimensioni, ha un fascino romantico e un po’ decadente, stretto fra i palazzi quasi si volesse nascondere. L’Orto Botanico conserva circa 300 specie di piante diverse ed è stato voluto, insieme all’osservatorio astronomico, dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Tra gli esemplari più belli troviamo due Ginkgo biloba tra i più antichi d’Europa e un tiglio alto 40 metri. Inoltre, si possono ammirare architetture del passato, come la serra attribuita al Giuseppe Piermarini e le vasche ellittiche settecentesche in cui crescono iris e ninfee. Dopo un periodo di abbandono, nel 1998 è stato restaurato grazie all’Università degli Studi di Milano e successivamente aperto al pubblico.

Ultima chicca, forse la più famosa, è il Vicolo dei Lavandai. Sul naviglio Grande a pochi passi dalla Darsena, sorge questo storico vicolo che prende il nome da un antico lavatoio, tuttora esistente, dove fino agli anni Cinquanta le donne lavavano il bucato. In realtà il vicolo è dedicato ai lavandai e non alle lavandaie perché nell’Ottocento a occuparsi del bucato erano gli uomini organizzati in una vera e propria associazione. Al termine del vicolo vi consiglio il Morgante Cocktail & Soul, un lounge bar molto carino dove bere ottimi drink e passare una serata in compagnia.
A Milano è davvero impossibile annoiarsi! Buona esplorazione!

 

L’immagine della Vigna di Leonardo proviene dal sito www.vignadileonardo.com

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Streat – Food Experience

Streat nasce dall’idea di fondere lo street food tipicamente americano e anglosassone, a base di hamburger, sandwich e fish&chips, con il gusto e la qualità della cucina italiana: difatti i…

Streat nasce dall’idea di fondere lo street food tipicamente americano e anglosassone, a base di hamburger, sandwich e fish&chips, con il gusto e la qualità della cucina italiana: difatti i prodotti sono freschi, a km 0 e prodotti quotidianamente.

La qualità delle materie prime assieme all’attenzione e la cura dei dettagli nella preparazione di ogni piatto sono il segreto di uno street food di alto livello.

È possibile usufruire di tre servizi all’interno di questo locale: il delivery, il take out o più semplicemente accomodarsi e gustare direttamente in loco le prelibatezze offerte.

Per le bevande, rimanendo in ambito “American style”, potete scegliere tra 25 birre in bottiglia e alla spina che cambiano stagionalmente.

Un luogo adatto ad una pausa pranzo o una cena easy, in un ambiente accogliente come a casa vostra.

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© Streat

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Cocktail Bar di nuova apertura a Milano

Scegliere dove trascorrere una serata piacevole, magari accompagnata da un drink particolare non è sempre facile, ma noi vogliamo consigliarvi tre cocktail bar di recente apertura che ci hanno particolarmente…

Scegliere dove trascorrere una serata piacevole, magari accompagnata da un drink particolare non è sempre facile, ma noi vogliamo consigliarvi tre cocktail bar di recente apertura che ci hanno particolarmente colpito e incuriosito.

 

Rufus Cocktail Bar

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© Rufus Cocktail Bar

 

Aperto da un anno circa, quasi come un segno del destino, questo locale in zona Conciliazione è il coronamento del sogno e la voglia di cambiamento nell’ambiente dei bar di Alessandro De Luca e Gianluca Picco.
Se vi aspettate il solito cocktail bar cambierete subito idea: questo locale offre una vasta scelta di caffè e di differenti miscele già a partire dal mattino, con la possibilità di scegliere tra colazione dolce o salata, si continua poi con un servizio di pranzo e di caffetteria ininterrotto fino a sera, per poi proseguire con l’aperitivo, in tapas dal mercoledì al sabato, rigorosamente con prodotti freschi e di qualità, così come di qualità è la carta dei drink, che viene modificata tutte le settimane in base ai gusti del barman, ma soprattutto in base ai gusti dei clienti.

 

Drinc. Cocktail and Conversation

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© Drinc. Cocktail&Conversation

 

Rivisitazione in chiave moderna dello speakeasy, in zona Buenos Aires si trova il Drinc. Cocktail and Conversation, la realizzazione delle aspirazioni di Luca Marcellin di avere un proprio cocktail bar dove le persone possano chiacchierare tranquillamente, sorseggiando un drink di qualità.
Qui troverete un ambiente easy, tranquillo, fashion ed elegante con un servizio al tavolo 5 stelle: i drink sono ricercati e particolari, vi è un’ampia scelta di signature cocktail per tutti i gusti a partire da quelli a base di tequila per arrivare al martini, passando per il mezcal.

 

Morgante Cocktail & Soul

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© Morgante Cocktail&Soul

 

Se cercate un luogo intimo, con degli ottimi cocktail e della buona cucina contemporanea italiana, il luogo che fa per voi si trova in vicolo privato Lavandai.
In una corte defilata dalla movida dei Navigli, incapperete nel Morgante Cocktail & Soul, cocktail bar avvolto in un’atmosfera formale, tranquilla ed accogliente.
Potete trovare signature drink e cocktail di miscelazione contemporanea studiati appositamente per voi da Milo e Carlo, da gustare in una location esclusiva, a metà tra il minimal e il vintage.
Il caratteristico dehor rende questo locale uno dei più piacevoli per passare una serata deliziosa in centro a Milano.

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Enoteche storiche a Milano: il Montalcino

Locale con 40 anni di storia, si trova affacciato sul naviglio e sullo spazio che ha visto susseguirsi nel tempo la fiera di Senigallia e il Mercato Metropolitano. Sull’insegna esterna,…

Locale con 40 anni di storia, si trova affacciato sul naviglio e sullo spazio che ha visto susseguirsi nel tempo la fiera di Senigallia e il Mercato Metropolitano. Sull’insegna esterna, troneggia la scritta “fiaschetteria” ad indicare l’anima da enoteca con cucina e trattoria del locale.

Di matrice Senese, Il Montalcino propone ricette di tradizione toscana, come i classici pici con cinghiale, i crostini di salsiccia, il guancialino cotto a basse temperatura e tutta una serie di specialità allettanti.

I dolci sono realizzati in casa e spaziano dai gelati ai cantucci, che ovviamente, accompagnano il vin santo.

Accanto al menu di ricette toscane, troviamo oltre 300 referenze di vini in cui primeggiano le etichette toscane, Montalcino e Brunello, ma non mancano i riferimenti nazionali.

Il secolare ulivo e il glicine nel dehors, dove si mangia open air, rappresentano tratti distintivi del ristorante.

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Intervista a Flavio Esposito, BarChef creatore del rinnovato Boutique12 a Milano

  La redazione di AroundHotel ha avuto il piacere di confrontarsi con Flavio Esposito, consulente e creatore di Boutique12, locale rinnovato nello stile e nella filosofia. A.H. Come nasce l’idea…

 

La redazione di AroundHotel ha avuto il piacere di confrontarsi con Flavio Esposito, consulente e creatore di Boutique12, locale rinnovato nello stile e nella filosofia.

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A.H. Come nasce l’idea di Boutique12?

F.E. “Ho voluto creare un posto conviviale, per avere la sensazione di cucinare e far da bere per i miei amici: era il mio sogno nel cassetto.”  

Nato qualche anno fa dall’immaginazione del giovane e dinamico BarChef, il Boutique12 oggi si evolve in un nuovo concept della ristorazione con l’obiettivo di ideare e realizzare prodotti unici e di eccellenza che riescano a soddisfare in ogni particolare i desideri dei clienti.

A.H. Qual’è la filosofia del nuovo locale?

F.E. “Boutique12 vuole essere uno stile di vita in cui si ha il privilegio di poter scegliere ogni dettaglio per rendere l’esperienza personale e inconfondibile. Come un sarto che sa esaltare in modo naturale le caratteristiche di ognuno dei suoi clienti, lo staff del B12 realizzerà su misura abbinamenti tra cibo e bevande, guidando i suoi ospiti in un percorso sensoriale creativo e di qualità.”

L’interessante progetto “Food & Drink Experience” ideato da Flavio – “Il buon cibo si può e si deve associare al buon bere” – ha l’intento di condurre alla scoperta di sapori del tutto inediti attraverso l’unione di determinati cibi con specifici drink. Questo innovativo concetto di ristorazione prende vita con il nuovo Boutique12, un luogo informale ma allo stesso tempo professionale, collocato in uno dei punti strategici del cuore della città meneghina dove turismo, shopping e divertimento sono in prima linea.

A.H. Quale saranno i prossimi passi?

F.E. “Il prossimo obiettivo è quello di portare avanti il concept bar “Bespoke – spirit of taste”, già approvato da esperti del settore quali Joe Bastianich, Teo Musso e Andrea Illy (durante il programma televisivo BarFight su Sky Uno).”

L’ispirazione anni ’30 della stanza Bespoke “spirit of taste” trae spunto sia da un riferimento diretto ad un’epoca dove l’esclusività e l’eleganza diventavano connotati inequivocabili di uno status e di una gioia di vivere in cui ci identifichiamo, sia per l’ubicazione del locale: Piazza Oberdan, pochi passi dal leggendario albergo diurno di Milano del quale è già stato avviato il recupero.

A.H. Come è stato concepito il locale e qual’è pubblico ideale?

F.E. “Ogni dettaglio concorre a trasmettere sensazioni di benessere all’avventore che può vivere un’esperienza completa stimolato dal gusto ricercato degli abbinamenti tra cucina & cocktail, dall’autenticità dei materiali riscontrabile al tatto, dall’esperienza visiva degli spazi cesellati del locale e dalla cura nel rituale del servizio. Entrare al Boutique12 è come compiere un viaggio: uno stacco dalla frenesia del corso dello shopping, un salutare “pit- stop” per ricaricare il proprio animo”.

“Non esiste innovazione senza tradizione” – attraverso le sue creazioni culinarie, Flavio Esposito valorizza le proprie origini ed esprime una cultura del territorio. Innovare significa infatti “rinnovare una tradizione” ed il BarChef con sapiente passione offre ai suoi clienti un’esperienza inedita, non convenzionale, mantenendo sempre viva la propria identità, affiancato dalla direttrice Valeria e da uno staff unito e professionale, pronti per questa nuova evoluzione.

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