Categoria: Aroundhotel

Vacanze e Passaparola digitale: quando le scelte si fanno sui social

Spiagge incontaminate, hotel da sogno e deliziosi ristoranti… non è un caso se al giorno d’oggi, sempre più viaggiatori pianificano le proprie vacanze in base ad un post.   Quante…

Spiagge incontaminate, hotel da sogno e deliziosi ristoranti… non è un caso se al giorno d’oggi, sempre più viaggiatori pianificano le proprie vacanze in base ad un post.

 

Quante volte le immagini pubblicate sui social network hanno realmente ispirato gli utenti nell’organizzazione della prossima meta vacanziera?

 

Instagram, Facebook e Twitter, sono solo alcuni dei canali che hanno cambiato radicalmente le abitudini di consumo del viaggiatore, diventando nuove fonti di ispirazione.

Negli ultimi anni, con il proliferare dei social network, si è generato un passaparola digitale che ha dato vita ad un nuovo genere di turismo che ruota intorno all’esperienza di qualcun altro.

Dalla scelta della meta, all’evento in spiaggia più “instagrammato”, le decisioni sono sempre più condizionate dalle testimonianze degli utenti che fanno parte dei nostri network.

Quando in rete qualcuno si accinge a condividere le informazioni su un’esperienza di viaggio, di fatto sta creando qualcosa che va oltre al semplice atto di condivisione: sta indirettamente coinvolgendo un pubblico di possibili consumatori.

Negli ultimi anni sono diverse le mete che hanno visto una forte crescita per via della popolarità raggiunta sui social, come è accaduto a Marzamemi o a Forte dei Marmi, una delle mete estive più gettonate della Versilia, che in pochi anni ha raggiunto la fama di destinazione internazionale più in voga dell’estate. È bastato postare sui social network un perfetto scatto sul lungomare, sul bordo di una piscina nascosta o ad uno dei coloratissimi piatti del “Ristorante Lorenzo”, preso di mira da influencer e personaggi pubblici.

Sono infatti proprio gli influencer, una vera e propria fonte di ispirazione per i propri numerosissimi seguaci, a dettare le mete più in voga del momento. E perché non fidarsi dei consigli vacanzieri di un personaggio, pubblico o meno, che propone soluzioni replicabili?

È ormai un dato di fatto: i millennial e le nuove generazioni digitali comprano sempre meno guide turistiche. Tutte le informazioni di cui si ha bisogno, sono reperibili in rete e sui social. Per questo motivo è necessario per un’attività che vive di turismo, incrementare la propria visibilità online e migliorare la propria reputazione su tutti i canali che ha a disposizione.

Vuoi approfondire in che modo ottimizzare la tua visibilità in rete? Contattaci su info@aroundhotel.com

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Facebook Local: la nuova applicazione per scoprire luoghi e cose da fare ovunque ci si trovi

Mark Zuckerberg, dopo il flop di Facebook Events, ci riprova lanciando Facebook Local, la nuova applicazione per scoprire attività e cose da fare nelle vicinanze in cui ci si trova. L’applicazione comunica…

Mark Zuckerberg, dopo il flop di Facebook Events, ci riprova lanciando Facebook Local, la nuova applicazione per scoprire attività e cose da fare nelle vicinanze in cui ci si trova.
L’applicazione comunica tutto quello che c’è di organizzato nei dintorni, anche in base agli interessi degli amici.
E’ totalmente gratuita e vi si potrà accedere tramite il proprio profilo Facebook.

Facebook Local nasce con lo scopo di riunire in un’unica interfaccia non solo gli eventi, ma anche le attività di ogni genere come i ristoranti, i bar e i locali. Un modo per conoscere cosa sta accadendo intorno a noi nel più breve tempo possibile. Il layout risponde ad un unico e solo criterio di ricerca: la propria località, attraverso la geolocalizzazione.
Nella homepage si possono trovare le attività, suddivise in categorie:

  • ristoranti
  • caffè
  • bevande
  • attrazioni

Tutte hanno la possibilità di essere filtrate in base alla fascia di prezzo e agli interessi dei propri amici. E’ presente un calendario della giornata, un elenco degli eventi trend, con guide alla musica, allo svago notturno e all’arte.
Ogni attività contiene una scheda che fornisce tutte le informazioni importanti: numero di telefono, indicazioni stradali, recensioni ed orari di apertura.
E per chi si trova in viaggio, Facebook Local, dà la possibilità di cambiare posizione per scoprire cosa sta accadendo nella nuova destinazione.

Facebook Local: una combinazione di applicazioni


Facebook Local si rivolge agli utenti, proponendosi come una combinazione di diverse applicazioni tra cui Yelp, Foursquare e Google Calendar.
Con il suo sistema di recensioni si propone anche come un sostitutivo di TripAdvisor.
Quindi Facebook Local più che una novità, può essere considerato come un aggregatore di diverse esigenze utili per gli utenti e le aziende.
In conclusione può essere definito uno strumento vantaggioso per chi fa business.
Con questa applicazione non vi perderete più nessun evento.

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Weekend in campagna, a meno di un’ora da Milano

Tre agriturismi in cui passare le giornate primaverili, ma senza allontanarsi troppo dalla città. Per chi è da sempre abituato a vivere in città, potrebbe essere traumatico solo il pensiero…

Tre agriturismi in cui passare le giornate primaverili, ma senza allontanarsi troppo dalla città.

Per chi è da sempre abituato a vivere in città, potrebbe essere traumatico solo il pensiero di doverla abbandonare. Con l’arrivo della bella stagione, anche i milanesi potranno godere di una o più giornate in una di queste oasi, a pochi chilometri da Milano.

Tre sono le strutture che descriveremo, tutte rigorosamente immerse nella campagna alle porte di Milano.

Il più vicino, a soli 19 chilometri dal capoluogo lombardo è Cascina delle Mele. Si trova a Vittuone (Mi) ed è raggiungibile in macchina o in treno dalla stazione di Milano Porta Garibaldi.

La struttura consta di 4 accoglienti stanze, si trova all’interno del Parco Agricolo Sud e dispone di un frutteto biologico. È l’ideale per chi ricerca il comfort moderno in un ambiente che richiama la tipica tranquillità fuori dalla metropoli.

In un’oasi WWF nel centro del Parco di Montevecchia, a 40 km a nord di Milano a Rovagnate (Lc), si trova l’agriturismo Oasi di Galbusera Bianca.
Immerso tra boschi, vigneti e frutteti, si compone di 11 stanze, ognuna arredata con materiali di recupero, dalle travi a vista in legno ai muri in calce naturale, ognuna con una sua storia.

Molteplici sono le attività che si possono svolgere presso questa struttura, in perfetta armonia con la natura come ad esempio una gita a cavallo. Inoltre sono presenti ben 11 sentieri per praticare trekking oppure la possibilità di passare una giornata rilassante presso le terme di Monticello.

All’interno del Parco Naturale d’Adda, potete trovare l’Antico Benessere, un agriturismo country chic, caratterizzato dalla ricercatezza degli elementi e l’eleganza degli ambienti.

Si trova a 40 minuti di macchina da Milano, a Fara Gera D’Adda, nel cuore della campagna bergamasca.

Il cuore dell’agriturismo è indubbiamente la Beauty Farm, delimitata da ampie vetrate che affacciano sul cortile. All’interno è possibile rilassarsi nella piscina idromassaggio o usufruire dei molteplici trattamenti realizzati con materie prime provenienti direttamente dall’agriturismo.

Ecco quindi, tre proposte per allontanarsi dallo stress cittadino e dedicare una o più giornate al relax completamente immersi nella natura, così da poter svolgere tutte quelle attività che abbiamo sempre sognato,  rimanendo a meno di un’ora da Milano.

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Le isole Seychelles: un paradiso terrestre tutto da scoprire

Grazie al loro clima gradevole tutto l’anno, le Seychelles sono la meta ideale per una vacanza all’insegna del caldo e della natura incontaminata. Un arcipelago granitico formatosi milioni di anni…

Grazie al loro clima gradevole tutto l’anno, le Seychelles sono la meta ideale per una vacanza all’insegna del caldo e della natura incontaminata.

Un arcipelago granitico formatosi milioni di anni fa e composto da 115 isole uniche nel loro genere, regala ai turisti spettacoli sempre nuovi e sorprendenti. Destinazione ideale per gli appassionati degli sport acquatici, ma anche per gli amanti delle lunghe passeggiate e del trekking immersi nella natura lussureggiante che caratterizza queste isole.

Sono tre le isole principali, assolutamente da visitare durante il vostro soggiorno: Mahé, Praslin e La Digue.

Mahé è l’isola principale, dove si trova anche la capitale di tutto l’arcipelago, Victoria. Nonostante molti visitatori tendano a optare per le altre isole, Mahé nasconde un sacco di tesori: dal bazar del 1840, dove si può trovare un tripudio di sapori e profumi immergendosi nell’atmosfera creola, al Giardino Botanico Victoria, proseguendo poi per il Museo Nazionale Victoria, il Museo di Storia Naturale. Non mancano, inoltre, le spiagge di talco per cui questo atollo è famoso: tra le più rinomate vi sono Beau Vallon, Anse Intendance, Anse à la Mouche e Grand Anse.
Per gli amanti del trekking, il Morne Seychellois è una tappa assolutamente da non perdere: un picco di 900 metri sul livello del mare da cui godere di una splendida vista sull’oceano.

Praslin è situata a una quarantina di chilometri da Mahé ed è l’isola ideale per coloro che desiderano esplorare la natura incontaminata che qui regna sovrana. Infatti nel cuore dell’isola vi è la Vallée de Mai, un’area protetta, patrimonio dell’UNESCO, dove potrete ammirare piante rare, tra cui il rinomato Coco de Mer e animali allo stato brado.

La Digue è la terza isola ma di sicuro non per importanza: qui avrete la possibilità di lasciarvi tutto il mondo alle spalle e immergervi in un vero e proprio eden terrestre.
Dimenticatevi l’auto: qui i ritmi seguono la natura ed è possibile girare tutta l’isola in un’atmosfera celestiale a piedi, in bicicletta o con i caratteristici carretti trainati dai buoi. In un attimo vi troverete al cospetto delle acque celestiali di Anse Source d’Argent, tra massi di granito levigati dal vento e dalle onde e verdi palme da cocco.

Questi sono solo alcuni dei luoghi che non ci si può assolutamente perdere in una vacanza alle Seychelles: che amiate il relax, la natura o gli sport acquatici, qui troverete l’angolo di paradiso che fa al caso vostro!

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Recensioni negative? Ecco come rispondere

Facebook, Tripadvisor e Google My Business sono tre canali attraverso cui la tua attività può essere valutata da ogni utente: ecco come gestire una recensione negativa su social e portali…

Facebook, Tripadvisor e Google My Business sono tre canali attraverso cui la tua attività può essere valutata da ogni utente: ecco come gestire una recensione negativa su social e portali

Ormai qualunque business è sottoposto al giudizio su canali a cui tutti possono accedere. Le recensioni on line sono un’abitudine sempre più diffusa, quindi è importante leggerle sempre e fornire un riscontro adeguato: possono essere la chiave per ascoltare i tuoi clienti e migliorare il tuo lavoro. Ecco qualche suggerimento utile per rispondere alle recensioni, dovunque tu possa riceverle.

Rispondi sempre. Che la recensione sia positiva o negativa, vale sempre la pena rispondere: ogni messaggio viene inviato nella speranza che qualcuno lo ascolti e questi non fanno eccezione, anzi.

Le valutazioni a una stella, senza un giudizio. Se si tratta di una semplice valutazione bassa, puoi comunque ringraziare e chiedere gentilmente al cliente cosa non è stato di suo gradimento. Quest’attenzione ai giudizi negativi dimostra interesse per le opinioni dei destinatari del nostro servizio.

Le recensioni negative. Sono quelle che ti consentono di scusarti, se è il caso, spiegare le tue ragioni e invitare il cliente a concederti una nuova occasione. Dunque rispondi con un tono cortese – che non guasta mai – e spiega l’accaduto.

Le recensioni positive. Risulta molto efficace rispondere anche ai complimenti. Sarebbe davvero un peccato dedicare del tempo solo a chi si è lamentato. rispondere alle recensioni positive accresce sia l’engagement coi clienti che la brand reputation.

Scrivi risposte adatte a ogni recensione. Sarebbe meglio evitare di scrivere un testo identico per ogni singola recensione. Cerca di personalizzarla più che puoi basandoti su cosa è stato apprezzato in particolare. In questo modo dimostrerai ancora più attenzione verso i tuoi clienti, che si sentiranno ascoltati e tenuti in gran considerazione, com’è giusto che sia.

Un tono formale. Meglio non dare del tu a chi scrive una recensione: il tono deve essere formale e, al tempo stesso, gentile.

Un’occasione in più per fare marketing.  Al tuo cliente non è piaciuto uno dei tuoi servizi, che nel frattempo hai migliorato? È un’ottima occasione per comunicarlo: invitalo a provare le novità che hai introdotto e chiedigli di dirti cosa ne pensa: l’attenzione alla sua opinione è importante.

Recensioni false. Se riconosci che una recensione sia falsa, rispondi segnalando i fatti e segnala il caso in modo opportuno al portale di riferimento.

Fare pratica. Se in un primo momento ti sembrerà difficile trovare il tono giusto e scrivere una risposta adeguata, col tempo imparerai a conoscere le possibili reazioni degli utenti. Queste ultime ti saranno senza dubbio utili, perché saprai cosa correggere della tua realtà e avrai sempre il polso della situazione sul gradimento del pubblico.

Hai ancora dei dubbi? Contattaci a info@aroundhotel.com.

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Le meraviglie nascoste di Milano

Una milanese doc ci svela le meraviglie nascoste di Milano: questo articolo vi aiuterà a scoprirle, anche se per farlo dovrete perdevi fra vie e cortili milanesi Vi svelerò alcuni luoghi…

Una milanese doc ci svela le meraviglie nascoste di Milano: questo articolo vi aiuterà a scoprirle, anche se per farlo dovrete perdevi fra vie e cortili milanesi

Vi svelerò alcuni luoghi della città noti a pochi, ma che dovrebbero essere visti da tutti almeno una volta nella vita.
Cominciamo dal mio preferito: il Giardino della Villa Belgiojoso Bonaparte (Via Palestro), chiamato anche giardino della Villa Reale. È un parco storico di Milano situato in via Palestro, di fronte a

i giardini pubblici Indro Montanelli. Per visitarlo dovrete trovare un bambino che vi accompagni, infatti nel giardino vige una curiosa regola: gli adulti possono entrarvi solo se accompagnati dai più piccoli.

La seconda tappa del nostro viaggio si trova proprio di fronte a Santa Maria delle Grazie (Corso Magenta), nella casa degli Atellani, a cui Ludovico il moro donò la Vigna di Leonardo in segno di riconoscenza. Si dice che Leonardo negli anni a venire difese e mantenne in vita la vigna a ogni costo; alla sua morte il lotto venne diviso in due parti per poi essere quasi del tutto distrutto dai bombardamenti degli alleati durante la Seconda guerra mondiale. Tuttavia, pochi anni fa, la Fondazione Portaluppi e i proprietari della casa degli Atellani hanno deciso di ripiantare l’originale vigneto e riaprire al pubblico questo pezzo di storia.

Non distante da Santa Maria delle Grazie, sorge la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore. Entrare lì è come aprire un piccolo scrigno. La facciata

esterna è rivestita da una pietra grigia senza nessuna particolarità, non dà molto nell’occhio, ma appena entri si capisce subito perché viene chiamata “la Cappella Sistina di Milano”: ogni muro della chiesa è ricoperto da affreschi.  La decorazione della chiesa fu eseguita nel Cinquecento da autori della scuola di Leonardo e ultimata da Bernardino Luini, celebre pittore apprezzato dall’aristocrazia milanese del tempo.

Se invece siete amanti del macabro non potete perdere il prossimo suggerimento. A due passi da via Larga, in piazza Santo Stefano ‒ dove sorgeva il laghetto, chiuso poi nel 1857 per motivi di igiene pubblica ‒, vi è il Santuario di San Bernardino alle Ossa, nato nel 1127 come ospedale per i lebbrosi e cimitero. Col passare del tempo fu costruita una camera annessa alla chiesa in cui conservare le ossa dei defunti. Così nacque l’ossario, le cui pareti sono ancora oggi composte da vetrine contenenti teschi, dal pavimento al soffitto.

Camminando per le vie di Brera non potete perdere la visita all’Orto Botanico. Si accede da via Brera 28, attraverso il cortile della Pinacoteca. Di piccole dimensioni, ha un fascino romantico e un po’ decadente, stretto fra i palazzi quasi si volesse nascondere. L’Orto Botanico conserva circa 300 specie di piante diverse ed è stato voluto, insieme all’osservatorio astronomico, dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Tra gli esemplari più belli troviamo due Ginkgo biloba tra i più antichi d’Europa e un tiglio alto 40 metri. Inoltre, si possono ammirare architetture del passato, come la serra attribuita al Giuseppe Piermarini e le vasche ellittiche settecentesche in cui crescono iris e ninfee. Dopo un periodo di abbandono, nel 1998 è stato restaurato grazie all’Università degli Studi di Milano e successivamente aperto al pubblico.

Ultima chicca, forse la più famosa, è il Vicolo dei Lavandai. Sul naviglio Grande a pochi passi dalla Darsena, sorge questo storico vicolo che prende il nome da un antico lavatoio, tuttora esistente, dove fino agli anni Cinquanta le donne lavavano il bucato. In realtà il vicolo è dedicato ai lavandai e non alle lavandaie perché nell’Ottocento a occuparsi del bucato erano gli uomini organizzati in una vera e propria associazione. Al termine del vicolo vi consiglio il Morgante Cocktail & Soul, un lounge bar molto carino dove bere ottimi drink e passare una serata in compagnia.
A Milano è davvero impossibile annoiarsi! Buona esplorazione!

 

L’immagine della Vigna di Leonardo proviene dal sito www.vignadileonardo.com

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Dieci luoghi colorati per respirare aria di primavera

Si sa, la primavera risveglia la natura e il desiderio di viaggiare. Per questo oggi vi parleremo di alcuni dei nostri luoghi colorati preferiti Girovagando per il mondo, tra le…

Si sa, la primavera risveglia la natura e il desiderio di viaggiare. Per questo oggi vi parleremo di alcuni dei nostri luoghi colorati preferiti

Girovagando per il mondo, tra le mete più colorate troviamo l’Avana, la capitale cubana che con le sue case e le auto d’epoca illumina le strade unendo passato e presente e dando ancora più vitalità a un paese come Cuba.

L’allegra Buenos Aires non poteva mancare coi suoi colori sgargianti che hanno il loro culmine nel quartiere La Boca e nel Caminito, la via degli artisti. Era tradizione infatti dipingere le case con tinte vivaci, utilizzando le rimanenze delle vernici usate per colorare le barche che trasportavano le merci.

In Europa sono tanti gli angoli colorati: alcuni sono interi quartieri, altri semplici monumenti.

Tra i quartieri colorati troviamo le case che si affacciano sul fiume di Innsbruck, fino agli edifici sul canale Nyhavn di Copenaghen. Nella città danese, le dimore colorate rappresentavano il porto sicuro di marinai e scrittori, tra i quali Andersen, che ci abitò per circa vent’anni. Nella fredda ma bellissima Praga invece si trova il Vicolo d’Oro. A dispetto del nome entrandoci non ci si troverà davanti a oro sparso in ogni dove, ma a delle piccole case, basse, con finestrelle e porte ad altezza dei sette nani. Il Vicolo d’Oro è situato accanto al Castello e in origine, secondo la leggenda, erano le dimore degli arcieri per difesa.

In ultimo ci sono due luoghi particolarmente magici. Il primo è il celebre quartiere di Notthing Hill di Londra, che ha dato anche nome al noto film con Hugh Grant e Julia Roberts. Le case, in perfetto stile inglese con tre-quattro gradini prima dell’ingresso, illuminano la zona con i loro colori pastello.

Uno stile fiabesco esprime invece il Palacio National de Pena a Sintra, cittadina dei castelli a 20 km di Lisbona e dichiarata patrimonio dell’Unesco. Colori sgargianti e vivaci ravvivano ogni sezione esterna dell’edificio ottocentesco.

E la nostra amata Italia?

Se si pensa ai colori in Italia subito viene in mente la piccola isola della laguna di Venezia, Burano. Con le sue case gialle, verdi, rosse e rosa illumina lo sguardo dei diversi turisti che ogni giorno passano da qui. Ma in origine le case erano state realizzate con mille colori accesi per aiutare i pescatori a ritrovare la strada di casa anche in giornate di nebbia fitta.

La Liguria è nota per le sue case multicolor. Soprattutto le amate Cinque Terre, in particolare Riomaggiore, Vernazza, e la bellissima Portovenere illuminano le giornate e la costa del mare ligure.

Sapete che anche Milano ha la sua zona di colori? Si trova in via Lincoln, in zona piazza Cinque Giornate ed è l’ex quartiere operaio. Passeggiare in questa piccola via è come ritrovarsi catapultati improvvisamente fuori dal grigio di Milano e ritrovarsi in qualche paese esotico.

Photo credit: Arianna De Felice

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Case history della comunicazione: l’apertura di AleXAmber Fish Cuisine a Milano

Vi raccontiamo come abbiamo lavorato all’apertura di AleXAmber Fish Cuisine, il ristorante dei figli della celebre Bice Milano   Sicuramente tra i compiti più stimolanti, raccontare AleXAmber Fish Cuisine è…

Vi raccontiamo come abbiamo lavorato all’apertura di AleXAmber Fish Cuisine, il ristorante dei figli della celebre Bice Milano

 

Sicuramente tra i compiti più stimolanti, raccontare AleXAmber Fish Cuisine è stata una sfida affascinante. C’erano tre ragazzi molto giovani e molto talentuosi che stavano per intraprendere il percorso più importante della loro vita sino a ora, e tutto andava raccontato nel modo migliore possibile. Due di loro, Ambra e Alessandro Mazzone, hanno una tradizione di tutto rispetto alle spalle: quella del ristorante di Bice Milano, dove sono cresciuti. E noi conosciamo bene quella tradizione, perché la raccontiamo tutti i giorni sui canali dedicati.

«L’idea nasce da quando eravamo bambini, venivamo a giocare al ristorante dei miei genitori e col passare degli anni la nostra è diventata una passione. Simulavamo le attività del ristorante anche a casa, dove avevamo una piccola cucina giocattolo. Ho sempre saputo di voler continuare l’attività di famiglia».

Alessandro Mazzone

Il primo passo ‒ come sempre ‒ è stato quello di sentire il racconto dalle loro labbra, in un pomeriggio passato allo storico ristorante di via Borgospesso insieme ai fratelli Mazzone e allo chef Alessandro Schiavon, anche lui cresciuto professionalmente nella cucina di Bice.

I miei genitori hanno un ristorante a Imperia e anche io mi sono innamorato presto di questo lavoro. Studiavo ragioneria e nel frattempo lavoravo in sala. La prima esperienza in un ristorante che non era quello nostro si è svolta proprio in sala. Poi una sera il cuoco non c’era e così sono andato io: è stata una rivelazione. Pensavo di non essere in grado, mi sembrava difficile e invece poi dopo quella serata d’agosto al mare, quindi decisamente affollata, ero molto soddisfatto e ho capito fino in fondo che volevo assolutamente fare questo lavoro. Lavorare al ristorante dei miei genitori mi ha insegnato molto sulle materie prime, sulla cucina di pesce e ho avuto anche un’influenza del sud: la mia prima insegnante in cucina è stata mia nonna, che è siciliana.

Alessandro Schiavon

Il nome del ristorante viene dai nostri nomi declinati in inglese uniti insieme, Alex e Amber. Ci piaceva l’idea di unire i nostri nomi, suonava bene e quindi ci siamo trovati subito d’accordo. Anche la scelta dei colori non è casuale, adoro il nero e, unito al bianco e al rosso richiama Bice. Teniamo molto alle nostre radici e al fatto che veniamo da qui, come se proseguissimo quello che fanno i nostri genitori.

Ambra Mazzone

Ci trovavamo di fronte a tre ragazzi che, per quanto giovani, erano già molto consapevoli del loro mestiere e del loro futuro. Dopo aver capito sino in fondo la filosofia della cucina cui avrebbero dato vita, ci siamo dedicati al piano editoriale:

  • Storytelling dei lavori
  • Racconto dei proprietari e dello chef
  • Localizzazione del locale in un quartiere molto vivo di Milano, porta Nuova

in prima istanza, cui sarebbero seguiti:

  • Alta qualità delle materie prime
  • Piatti del menù

Abbiamo dunque iniziato a comunicare il progetto passo dopo passo, sia su Facebook che su Instagram, sponsorizzando i post più rilevanti. Prima il quartiere, poi la ristrutturazione del locale che avrebbe accolto il ristorante, la parte più importante dello storytelling, in quella fase; raccontare la decorazione degli esterni e degli interni ‒ dando spazio anche a nomi d’eccezione, come quello di Fornasetti per la carta da parati, fino al risultato finale ‒, ci ha aiutati a coinvolgere gli utenti, mostrando giorno dopo giorno il modo in cui prendeva vita un progetto pieno di cura del dettaglio e carico di aspettative. È stato sicuramente questo l’elemento di maggior pressione: non stavamo comunicando ristoratori che stavano cominciando da zero, ma persone con una tradizione molto precisa; l’identità dei nostri giovani interlocutori, la loro storia, il know how acquisito sin da piccoli dovevano avere il giusto risalto, senza però che pesasse come unico argomento veicolato attraverso i nostri post. Abbiamo puntato sui loro volti e sui luoghi da dove provengono.

Nel frattempo i testi del sito erano già stati definiti insieme a loro, sulla base di quel lungo racconto che aveva segnato il nostro incontro, la materia prima con cui abbiamo dato corpo ai post su Facebook e su Instagram. Oltre alla storia, la tradizione, la definizione di tutti i dettagli del progetto, l’altro argomento cardine è diventato presto la filosofia della cucina, insieme all’alta qualità delle materie prime, tratto che deriva da Bice Milano, insieme all’unicità che distingue l’accoglienza degli ospiti: un insieme di cordialità affettuosa e di estrema professionalità che raramente si sperimentano in un ristorante.

Il servizio fotografico è stato un altro passaggio importante a dir poco, che avrebbe dato corpo alla linea editoriale e all’immagine tanto quanto allo stile scelto per i testi. Modestino Tozzi ha lavorato alle foto dando risalto alle materie prime e ai colori delle portate, alla raffinatezza degli ambienti e alle luci soffuse. In questo modo è stato possibile completare il lavoro al sito internet alexamberfishcuisine.com, che racchiude i contenuti più importanti.

Dall’apertura del ristorante, è entrato nel vivo un aspetto importante della nostra attività, il costumer care online, nella gestione delle recensioni su varie piattaforme, al fine di creare engagement con i clienti e in generale con tutti gli utenti che interagiscono con i profili social di AleXAmber e con chi lascia una recensione su tripdvisor e su Facebook.

In questo caso in particolare, il nostro lavoro è semplice: AleXAmber Fish Cuisine ha subito colpito i suoi clienti per la straordinaria qualità delle materie prime, per la squisitezza delle sue proposte culinarie ricercate e per l’accoglienza particolarmente gentile dei suoi ospiti.

Continuiamo giorno dopo giorno a raccontare queste peculiarità e gli eventi al ristorante, che sta rendendo giustizia alla tradizione da cui proviene.

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Aroundhotel all’ITB Berlin!

Se operate in ambito turistico, senza dubbio sapete già di cosa stiamo parlando. Con oltre 180.000 visitatori, tra cui numerosi operatori turistici ed espositori provenienti da 180 paesi, l’ITB Berlin,…

Se operate in ambito turistico, senza dubbio sapete già di cosa stiamo parlando. Con oltre 180.000 visitatori, tra cui numerosi operatori turistici ed espositori provenienti da 180 paesi, l’ITB Berlin, Fiera Internazionale del Turismo, è attualmente la più importante manifestazione del settore.

Alla ITB Berlin si può scoprire il mondo intero in cinque giorni. Presenta paesi, operatori turistici, sistemi di prenotazione, agenzie di trasporto, hotel, noleggio auto. È una vetrina privilegiata per le aziende, i cui rappresentanti forniscono consigli tecnici a visitatori specializzati in prospettiva di creare contatti commerciali.

Grazie a un’ottimale cooperazione di tutto il team, siamo presenti con uno stand ufficiale, precisamente il 226, all’interno del padiglione 1.2.
Aroundhotel partecipa alla fiera in collaborazione con il rinomato Miramare Sea Resort di Ischia, di cui curiamo la comunicazione integrata: abbiamo creato sito web, booking engine e immagine coordinata; gestiamo tutti i giorni il customer care online e i profili social della struttura.

Hai bisogno di ottimizzare i tuoi canali social? Vieni a trovarci allo stand per discutere dei più innovativi metodi di comunicazione e delle nuove tecnologie dedicate al settore alberghiero. Desideri accrescere la visibilità online della tua attività? Siamo qui per spiegare come sviluppiamo siti web, booking engine e channel manager su misura per gli hotel. Sito web, social network, portali di customer care: siamo coscienti che agli operatori turistici a volte mancano il tempo e il know-how necessari per gestire la propria comunicazione online. La soluzione? Affidarsi a noi, così da poter contare su un’assistenza costante nell’ottica di un rapporto duraturo nel tempo.
Il quid in più, che differenzia la nostra realtà rispetto alle tradizionali web and communication agency, consiste nell’avere sempre un unico obiettivo in mente: soddisfare al 110% i nostri clienti.

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Case history della comunicazione Aroundhotel: Hotel Palace di Diano Marina

Da pochi giorni è online il sito dell’Hotel Palace di Diano Marina, di cui abbiamo curato testi e struttura. Il sito web è un biglietto da visita fondamentale per chiunque…

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Da pochi giorni è online il sito dell’Hotel Palace di Diano Marina, di cui abbiamo curato testi e struttura. Il sito web è un biglietto da visita fondamentale per chiunque intraprenda un’attività e dunque va curato nei minimi dettagli. Per scrivere i testi abbiamo quindi pensato di non limitarci a descrivere l’albergo e i servizi che offre, ma di parlare con i proprietari per sentire come gestiscono la loro attività e quali obiettivi perseguono.

E così abbiamo saputo che, come testimoniano le recensioni su TripAdvisor, la gestione dell’Hotel Palace ha ben poco di impersonale, perché avviene all’insegna del contatto umano con gli ospiti, che vengono accolti con molta cura e vengono anche ricordati dopo il viaggio, così tanto da diventare molto spesso degli habitué della struttura. Abbiamo pensato che la descrizione dell’albergo dovesse assolutamente raccontare di questo modo di condurre l’attività, così come bisognava che informasse i potenziali ospiti dei motivi che guidano la gestione: il rinnovamento continuo della struttura e il mantenimento della tradizione nel trattare con i clienti in modo più che cordiale, senza far mancare mai il contatto umano.

In questo modo la comunicazione non rimane distante dalle persone che deve raccontare e di cui promuove l’attività, ma le descrive da vicino per come sono, dicendo a gran voce cosa le distingue dagli altri.

Ed è questo il nostro obiettivo: arrivare ai tuoi potenziali clienti e comunicare chi sei.

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