Autore: Stefano Grosjacques

5 consigli di web marketing per il tuo ristorante/hotel

Da qualche anno a questa parte anche il settore alberghiero e della ristorazione ha dovuto fare i conti con l’utilizzo dei social network e degli utenti online. Se un tempo…

Da qualche anno a questa parte anche il settore alberghiero e della ristorazione ha dovuto fare i conti con l’utilizzo dei social network e degli utenti online.

Se un tempo buona cucina, servizio cortese e il passaparola potevano bastare per distinguersi, ora non è più sufficiente.

Sono cambiate sono le abitudini delle persone, che si informano e condividono l’esperienza online in modo diverso rispetto al passato.

Essere presenti sul web è basilare, ma spesso si commettono errori che possono compromettere la reputazione di un’attività.

Aroundhotel vi da 5 preziosi consigli per una strategia di web marketing di successo.

 

5 consigli su come muoversi nel complesso mondo di internet e dei social media.

1 – Uniformità online. Essere presenti su più canali è importante. Quello che conta davvero è presentare la propria attività in modo uniforme su tutti i portali e i social network.

Sembra banale, ma controlla che ogni tuo account abbia gli stessi identici dati ovunque, a partire dal nome dell’attività. Anche le immagini dei vari profili vanno uniformate e generalmente devono rappresentare il proprio logo.

Queste piccole ma fondamentali accuratezze hanno la funzione di non confondere gli utenti, che cercano informazioni su più canali prima di prenotare il posto in un ristorante o la camera di un albergo.

2 – Rispondi alle recensioni. Il web ha dato grande risonanza al vecchio passaparola permettendo alle persone di condividere con tutti le proprie esperienze ed è proprio sui portali di recensione, TripAdvisor primo su tutti, che gli utenti si informano prima di compiere qualsiasi azione.

Rispondere alle recensioni con tono professionale e mai sgarbato può davvero fare la differenza, dimostrando attenzione al cliente e consentendo anche di chiarire eventuali dubbi a seguito di recensioni negative.

3 – Rivendica la tua scheda Google My Business. Avrai certamente notato che digitando il nome di un’attività su Google, nella parte destra della pagina dei risultati compare un riquadro con immagini, informazioni e indicazioni stradali di tale struttura. Si tratta della scheda che Google crea in automatico quando riconosce che ad un determinato indirizzo esiste un’attività. Le informazioni reperite da Google, però, potrebbero essere inesatte o non aggiornate. Rivendicando la scheda avrai la possibilità di gestire le informazioni e rispondere alle recensioni.

Ah, dimenticavo, la scheda di Google è completamente gratuita, perché non approfittarne?

4 – Aggiorna i profili dei social network con contenuti di qualità. Creare una pagina Facebook o un profilo Instagram e non mantenere aggiornati costantemente questi account può minare la reputazione della tua attività, un po’ come tenere aperto il ristorante, ma con la saracinesca mezza abbassata.

Similmente al discorso delle recensioni, una pagina spoglia e con contenuti di scarsa qualità tenderà ad allontanare un probabile cliente e avvicinarlo verso ai competitor che offrono ad esso maggiori informazioni. Detto ciò, non è indispensabile essere presenti su ogni possibile social network presente in rete, l’importante è seguire bene i canali più frequentati e amati dalla propria clientela.

5 – Investi in advertising. Consapevolmente. Se hai profili appena creati o vuoi aumentare la visibilità del tuo brand investi del budget in piattaforme di advertising.

Analizza attentamente il processo di acquisto dei tuoi clienti e scegli il canale giusto.

Facebook e Google, i due player più importanti della pubblicità online, possono essere decisamente efficaci se utilizzati nella maniera giusta.

Se ti interessa, ho scritto un articolo sul perchè le tue pubblicità su facebook potrebbero non funzionare, lo trovi qui.

Non fare l’errore di scegliere la piattaforma in base a ciò che hai sentito dire da colleghi e amici. Oppure sul blog di marketers famosi che propongono formule per promuoversi sul web.

Ogni attività ha una sua clientela con caratteristiche e interessi diversi, da studiare prima di attuare una strategia di (web)marketing.

Questi semplici consigli potrebbero anche sembrarti banali, ma sono ancora tante le attività che non li mettono in pratica. E’ necessario investire tempo o rivolgersi a qualcuno per gestire correttamente la propria presenza online e non fare brutte figure. E’ arrivato il momento di alzare la tua saracinesca virtuale!

Se ti servono altri consigli oppure cerchi qualcuno che gestisca la tua comunicazione online possiamo sentirci via mail scrivendo all’indirizzo info@aroundhotel o direttamente su messenger cliccando su questo link >> m.me/SmartTravel.Communication

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Perchè le mie Facebook Ads non funzionano?

Hai provato a sponsorizzare i tuoi contenuti ma con scarsi risultati? Analizziamo insieme quali potrebbero essere le cause e quali errori si devono evitare nella creazione di campagne su Facebook…

Hai provato a sponsorizzare i tuoi contenuti ma con scarsi risultati? Analizziamo insieme quali potrebbero essere le cause e quali errori si devono evitare nella creazione di campagne su Facebook

Per avviare la sponsorizzazione di un post su Facebook bastano 5 minuti. Si inseriscono i dettagli del pubblico, il budget, la programmazione e il gioco è fatto, algoritmo pensaci tu! Spesso chi non ha molta competenza in Facebook Ads ignora l’esistenza, oppure non utilizza affatto, la piattaforma Gestione inserzioni, prima denominata Power Editor. Attraverso questo strumento è possibile pianificare e modificare le inserzioni in qualsiasi momento. Purtroppo spesso vengono commessi diversi errori, elencati di seguito, che portano inevitabilmente a spendere soldi per niente.

Non analizzare il target. Chi sono gli utenti più propensi a interagire con noi? L’analisi del target è fondamentale e ci sono molti strumenti, spesso gratuiti, per cercare di capire chi sono i nostri potenziali clienti. Tool come Google Analytics, Hot Jar, Semrush, Facebook Insight ci permettono di farci un’idea di chi sia il nostro pubblico per non mostrare i nostri annunci a persone non interessate.

Non testare. Una volta definito il nostro target, soprattutto se le dimensioni del pubblico sono grandi, è necessario suddividere l’audience e testare quale performa meglio. Ad esempio, potremmo accorgerci a campagna in corso, che la maggior parte del nostro pubblico ha un’età compresa fra i 45 e i 60 anni, oppure che è costituito per il 70% di sole donne. Con questi dati a disposizione sarà possibile spostare il budget verso il target più adatto evitando di sprecare soldi inutilmente.

Vendita diretta. Facebook è un luogo di svago, non un negozio. Gli utenti non stanno sul social network per guardare le nostre pubblicità. Perciò, è importante “scaldare” il pubblico, senza voler vendere al primo colpo il nostro prodotto. Mostrare immagini e raccontare storie su chi siamo e cosa facciamo prima di promuovere il prodotto specifico aiuta a farsi conoscere senza annoiare il futuro cliente e a prepararlo ad una futura vendita.

Non pianificare. Capita spesso che ci si svegli al mattino e venga in mente di sponsorizzare un post per provare a vedere cosa succede. Operando in modo completamente saltuario, senza una pianificazione preventiva e senza utilizzare il Power Editor, non si avrà la possibilità di utilizzare alcune importanti funzioni offerte da Facebook. Una di queste è il remarketing o retargeting, ovvero la possibilità di rivolgere le nostre inserzioni a persone che già ci conoscono. Per attuare questa tecnica esistono vari modi:

  • creare un pubblico formato dalle persone che hanno interagito con la nostra pagina attraverso like, commenti e condivisioni in un determinato arco temporale.

  • configurare il Pixel, codice di monitoraggio da installare sul proprio sito, grazie al quale poi si potranno raggiungere tutti gli utenti su Facebook, che hanno visitato il sito o specifiche pagine web. Ad esempio si possono creare inserzioni mirate alle persone che hanno visionato la pagina delle prenotazioni online ma che non hanno concluso l’ordine.

  • creare pubblici sulle campagne video, raggruppando persone che hanno visualizzato, ad esempio, almeno il 75% del nostro video sponsorizzato e che quindi si presume siano più interessate al nostro prodotto/brand.

Per concludere, chi dice che con Facebook si possono fare bei numeri spendendo relativamente poco non ha sempre torto. Infatti è necessario avere conoscenze tecniche e intuito nell’utilizzo della piattaforma oltre che nella composizione del proprio target e a proposito delle sue abitudini di acquisto.

La prossima volta che vorrai sponsorizzare un contenuto, rileggi l’articolo, studia l’utilizzo della piattaforma, fai pratica, sbaglia, oppure contattaci scrivendo a info@aroundhotel.com per trovare insieme la strategia giusta per la tua attività.

 

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Albacross ti aiuta a trovare nuovi clienti!

Albacross è un innovativo tool per il marketing B2B che permette di tracciare le visite delle aziende al tuo sito web e creare campagne adv rivolte a un target ad…

Albacross è un innovativo tool per il marketing B2B che permette di tracciare le visite delle aziende al tuo sito web e creare campagne adv rivolte a un target ad hoc

Quante volte ti sei chiesto quale sia e da dove provenga il pubblico del tuo sito? Se hai un’azienda che opera nel B2B, ti sarai reso conto che scovare le persone giuste da raggiungere con le tue strategie di marketing sia un compito piuttosto arduo, anche oggi nell’era dei big data.

A rispondere a queste domande ci pensa Albacross: uno strumento di analytics e advertising che mostra da quale azienda provengono i visitatori del tuo sito e consente di fare inserzioni mirate! Non sei curioso di capire funziona? Scopriamolo insieme.

La prima cosa che potresti chiederti su Albacross è: ma quanto costa? Buone notizie, questo tool è free. Paghi solo se decidi di creare campagne sponsorizzate.

Il sistema di monitoraggio consente di avere dati importanti su coloro che visitano il sito e non solo. Una volta installato il codice di monitoraggio (manualmente, tramite plugin WordPress o con Google Tag Manager), Albacross inizierà a tracciare gli utenti offrendo dati sul nome dell’azienda per cui essi lavorano, compreso il fatturato e il numero di dipendenti, nonché tutte le informazioni circa la navigazione, ovvero durata della sessione, pagine visitate, canale di acquisizione.

 

Interessante, vero? Ma non finisce qui. Una volta individuata la nostra buyer persona e in quali aziende lavora, possiamo creare una campagna a pagamento in formato display per raggiungere altri che lavorano nelle aziende selezionate!  La creazione delle inserzioni è semplice, basta inserire il messaggio da trasmettere e caricare i banner nei formati indicati che vogliamo pubblicare.

I prezzi delle campagne sponsorizzate variano in base al numero di aziende che si vogliono raggiungere. Si parte con un budget minimo di 1,10€/giorno per ogni compagnia e si va a scendere col crescere del numero di aziende selezionate. Per 10 compagnie il costo minimo è di 8,80€/giorno, per 50 sono 27,50€/giorno.

Se ti servono consigli su come utilizzare questo e altri tool puoi scriverci a info@aroundhotel.com.

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Come creare una strategia di online advertising efficace?

Le piattaforme e i canali di digital advertising sono molteplici e ognuno ha funzioni specifiche in base agli obiettivi da raggiungere. Oggi raccontiamo cosa abbiamo pensato per la sponsorizzazione dei…

Le piattaforme e i canali di digital advertising sono molteplici e ognuno ha funzioni specifiche in base agli obiettivi da raggiungere. Oggi raccontiamo cosa abbiamo pensato per la sponsorizzazione dei ristoranti di un nostro cliente

Analizzare gli obiettivi. Qualsiasi strategia di marketing deve partire dall’individuazione di obiettivi precisi. Aumentare il fatturato, per intenderci, è un obiettivo generico e scontato. Nel nostro caso l’obiettivo era aumentare il numero di utenti dei servizi di delivery e take away offerti dal brand.

Scelta della piattaforma. Un numero sempre maggiore di titolari di business del settore ristorativo si sta interessando al mondo digital per promuovere la propria attività, ma spesso la scarsa conoscenza della materia porta a pensare che una piattaforma sia migliore rispetto a un’altra, oppure che una sia più costosa di altre. La verità è che non esiste un canale migliore in assoluto: deve essere scelto in base agli obiettivi.

Nello specifico, per il nostro cliente abbiamo scelto di usare Google Adwords in modo da mostrarne l’annuncio ai probabili clienti mentre stanno cercando il servizio offerto dal ristorante. La sponsorizzazione sui motori di ricerca, infatti, raggiunge quella che viene definita domanda consapevole, quella di un utente che ha già preso la decisione di usufruire di un servizio o soddisfare un bisogno ma non sa ancora a chi rivolgersi. È in questo momento che è importante rendersi visibili.

Individuare il target. Conoscere il target della propria attività è di fondamentale importanza, soprattutto quando si opera nel digital, dove è possibile raggiungere con precisione le persone che interessano in base all’età, al luogo di residenza e agli interessi personali.

Verificare e implementare la user experience. Senza dubbio Google, Facebook e Instagram, per citare i più conosciuti, sono strumenti molto potenti per aumentare la propria visibilità online, ma non fanno ancora magie! Spesso si crede sia sufficiente impostare un buon budget e affidare tutto agli algoritmi di queste piattaforme, sperando in poco tempo di riempire la sala del ristorante con nuovi clienti. Quando un nuovo utente ci conosce online è necessario condurlo in modo rapido e semplice verso il nostro obiettivo; un sito web obsoleto, un sistema di prenotazione poco funzionale o una sporadica gestione delle pagine social possono avere effetti doppiamente negativi se si decide di promuoversi online, perché viene disperso del budget per raggiungere persone che riceveranno una cattiva brand image dell’attività, ancor prima di sedersi a un tavolo del ristorante.

Nel nostro caso ci siamo assicurati di condurre l’utente, il quale ha cliccato sugli annunci in modo rapido e agevole verso la prenotazione al ristorante.

Creazione, ottimizzazione e monitoraggio della campagna. Una volta determinato il canale, il pubblico, il budget e i contenuti da promuovere, si passa alla creazione tecnica della campagna tramite gli strumenti messi a disposizione dalle varie piattaforme. Le campagne vanno poi monitorate e ottimizzate in base ai risultati. La buona notizia è che, rispetto ai sistemi tradizionali, nel digital si può in qualsiasi momento modificare e migliorare diversi aspetti delle promozioni in tempo reale senza spendere ulteriore budget.

Nelle campagne di tutti i nostri clienti abbiamo più volte modificato e spostato il budget verso quello che, dati alla mano, risultava essere il pubblico più propenso a compiere le azioni volute.

Saper usare gli strumenti è fondamentale. La pubblicità sul web funziona e non è possibile non considerarla in una strategia generale di marketing. Tuttavia, bisogna ricordarsi sempre che essa richiede conoscenze tecniche precise e non può essere affrontata in modo amatoriale.

Se ti serve qualche consiglio o stai pensando di investire nel digitale per la tua attività, scrivici a info@aroundhotel.com.

 

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