Autore: Martina Sommacal

Le meraviglie nascoste di Milano

Una milanese doc ci svela le meraviglie nascoste di Milano: questo articolo vi aiuterà a scoprirle, anche se per farlo dovrete perdevi fra vie e cortili milanesi Vi svelerò alcuni luoghi…

Una milanese doc ci svela le meraviglie nascoste di Milano: questo articolo vi aiuterà a scoprirle, anche se per farlo dovrete perdevi fra vie e cortili milanesi

Vi svelerò alcuni luoghi della città noti a pochi, ma che dovrebbero essere visti da tutti almeno una volta nella vita.
Cominciamo dal mio preferito: il Giardino della Villa Belgiojoso Bonaparte (Via Palestro), chiamato anche giardino della Villa Reale. È un parco storico di Milano situato in via Palestro, di fronte a

i giardini pubblici Indro Montanelli. Per visitarlo dovrete trovare un bambino che vi accompagni, infatti nel giardino vige una curiosa regola: gli adulti possono entrarvi solo se accompagnati dai più piccoli.

La seconda tappa del nostro viaggio si trova proprio di fronte a Santa Maria delle Grazie (Corso Magenta), nella casa degli Atellani, a cui Ludovico il moro donò la Vigna di Leonardo in segno di riconoscenza. Si dice che Leonardo negli anni a venire difese e mantenne in vita la vigna a ogni costo; alla sua morte il lotto venne diviso in due parti per poi essere quasi del tutto distrutto dai bombardamenti degli alleati durante la Seconda guerra mondiale. Tuttavia, pochi anni fa, la Fondazione Portaluppi e i proprietari della casa degli Atellani hanno deciso di ripiantare l’originale vigneto e riaprire al pubblico questo pezzo di storia.

Non distante da Santa Maria delle Grazie, sorge la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore. Entrare lì è come aprire un piccolo scrigno. La facciata

esterna è rivestita da una pietra grigia senza nessuna particolarità, non dà molto nell’occhio, ma appena entri si capisce subito perché viene chiamata “la Cappella Sistina di Milano”: ogni muro della chiesa è ricoperto da affreschi.  La decorazione della chiesa fu eseguita nel Cinquecento da autori della scuola di Leonardo e ultimata da Bernardino Luini, celebre pittore apprezzato dall’aristocrazia milanese del tempo.

Se invece siete amanti del macabro non potete perdere il prossimo suggerimento. A due passi da via Larga, in piazza Santo Stefano ‒ dove sorgeva il laghetto, chiuso poi nel 1857 per motivi di igiene pubblica ‒, vi è il Santuario di San Bernardino alle Ossa, nato nel 1127 come ospedale per i lebbrosi e cimitero. Col passare del tempo fu costruita una camera annessa alla chiesa in cui conservare le ossa dei defunti. Così nacque l’ossario, le cui pareti sono ancora oggi composte da vetrine contenenti teschi, dal pavimento al soffitto.

Camminando per le vie di Brera non potete perdere la visita all’Orto Botanico. Si accede da via Brera 28, attraverso il cortile della Pinacoteca. Di piccole dimensioni, ha un fascino romantico e un po’ decadente, stretto fra i palazzi quasi si volesse nascondere. L’Orto Botanico conserva circa 300 specie di piante diverse ed è stato voluto, insieme all’osservatorio astronomico, dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Tra gli esemplari più belli troviamo due Ginkgo biloba tra i più antichi d’Europa e un tiglio alto 40 metri. Inoltre, si possono ammirare architetture del passato, come la serra attribuita al Giuseppe Piermarini e le vasche ellittiche settecentesche in cui crescono iris e ninfee. Dopo un periodo di abbandono, nel 1998 è stato restaurato grazie all’Università degli Studi di Milano e successivamente aperto al pubblico.

Ultima chicca, forse la più famosa, è il Vicolo dei Lavandai. Sul naviglio Grande a pochi passi dalla Darsena, sorge questo storico vicolo che prende il nome da un antico lavatoio, tuttora esistente, dove fino agli anni Cinquanta le donne lavavano il bucato. In realtà il vicolo è dedicato ai lavandai e non alle lavandaie perché nell’Ottocento a occuparsi del bucato erano gli uomini organizzati in una vera e propria associazione. Al termine del vicolo vi consiglio il Morgante Cocktail & Soul, un lounge bar molto carino dove bere ottimi drink e passare una serata in compagnia.
A Milano è davvero impossibile annoiarsi! Buona esplorazione!

 

L’immagine della Vigna di Leonardo proviene dal sito www.vignadileonardo.com

2 commenti su Le meraviglie nascoste di Milano

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