Hai provato a sponsorizzare i tuoi contenuti ma con scarsi risultati? Analizziamo insieme quali potrebbero essere le cause e quali errori si devono evitare nella creazione di campagne su Facebook

Per avviare la sponsorizzazione di un post su Facebook bastano 5 minuti. Si inseriscono i dettagli del pubblico, il budget, la programmazione e il gioco è fatto, algoritmo pensaci tu! Spesso chi non ha molta competenza in Facebook Ads ignora l’esistenza, oppure non utilizza affatto, la piattaforma Gestione inserzioni, prima denominata Power Editor. Attraverso questo strumento è possibile pianificare e modificare le inserzioni in qualsiasi momento. Purtroppo spesso vengono commessi diversi errori, elencati di seguito, che portano inevitabilmente a spendere soldi per niente.

Non analizzare il target. Chi sono gli utenti più propensi a interagire con noi? L’analisi del target è fondamentale e ci sono molti strumenti, spesso gratuiti, per cercare di capire chi sono i nostri potenziali clienti. Tool come Google Analytics, Hot Jar, Semrush, Facebook Insight ci permettono di farci un’idea di chi sia il nostro pubblico per non mostrare i nostri annunci a persone non interessate.

Non testare. Una volta definito il nostro target, soprattutto se le dimensioni del pubblico sono grandi, è necessario suddividere l’audience e testare quale performa meglio. Ad esempio, potremmo accorgerci a campagna in corso, che la maggior parte del nostro pubblico ha un’età compresa fra i 45 e i 60 anni, oppure che è costituito per il 70% di sole donne. Con questi dati a disposizione sarà possibile spostare il budget verso il target più adatto evitando di sprecare soldi inutilmente.

Vendita diretta. Facebook è un luogo di svago, non un negozio. Gli utenti non stanno sul social network per guardare le nostre pubblicità. Perciò, è importante “scaldare” il pubblico, senza voler vendere al primo colpo il nostro prodotto. Mostrare immagini e raccontare storie su chi siamo e cosa facciamo prima di promuovere il prodotto specifico aiuta a farsi conoscere senza annoiare il futuro cliente e a prepararlo ad una futura vendita.

Non pianificare. Capita spesso che ci si svegli al mattino e venga in mente di sponsorizzare un post per provare a vedere cosa succede. Operando in modo completamente saltuario, senza una pianificazione preventiva e senza utilizzare il Power Editor, non si avrà la possibilità di utilizzare alcune importanti funzioni offerte da Facebook. Una di queste è il remarketing o retargeting, ovvero la possibilità di rivolgere le nostre inserzioni a persone che già ci conoscono. Per attuare questa tecnica esistono vari modi:

  • creare un pubblico formato dalle persone che hanno interagito con la nostra pagina attraverso like, commenti e condivisioni in un determinato arco temporale.

  • configurare il Pixel, codice di monitoraggio da installare sul proprio sito, grazie al quale poi si potranno raggiungere tutti gli utenti su Facebook, che hanno visitato il sito o specifiche pagine web. Ad esempio si possono creare inserzioni mirate alle persone che hanno visionato la pagina delle prenotazioni online ma che non hanno concluso l’ordine.

  • creare pubblici sulle campagne video, raggruppando persone che hanno visualizzato, ad esempio, almeno il 75% del nostro video sponsorizzato e che quindi si presume siano più interessate al nostro prodotto/brand.

Per concludere, chi dice che con Facebook si possono fare bei numeri spendendo relativamente poco non ha sempre torto. Infatti è necessario avere conoscenze tecniche e intuito nell’utilizzo della piattaforma oltre che nella composizione del proprio target e a proposito delle sue abitudini di acquisto.

La prossima volta che vorrai sponsorizzare un contenuto, rileggi l’articolo, studia l’utilizzo della piattaforma, fai pratica, sbaglia, oppure contattaci scrivendo a info@aroundhotel.com per trovare insieme la strategia giusta per la tua attività.

 

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